Chi è il Demon Slayer più forte? Approfondimento sul manga di Koyoharu Gotōge

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Demon Slayer è una serie manga che, soprattutto grazie alla bellissima versione anime, è riuscita a conquistare il cuore degli amanti del genere di tutto il mondo. Il merito del suo successo è anche il ricco cast di personaggi che permette a chiunque di avere il proprio beniamino seguendo il gusto personale. Quando però c’è tanta carne al fuoco e la varietà di personaggi è così ampia, a volte nascono tra i fan diatribe su chi sia il migliore o semplicemente il più forte.

Oggi approfondiremo chi, all’effettivo, sia il Demon Slayer più forte analizzando i personaggi visti nel manga.

Attenzione però, l’articolo conterrà alcuni spoiler, non sulla trama ma sulla lore dell’opera, quindi se non volete approfondire determinati personaggi vi consiglio di rimandare la lettura di questo articolo a dopo che avrete finito la serie che trovate su Amazon.

 

Kyojuro Rengoku è il Demon Slayer più forte?

Dopo il film Demon Slayer: Il treno infinito (Mugen Train) che abbiano recensito qui, Rengoku Kyojuro è balzato in vetta alle classifiche di gradimento. Questo perché le sue capacità sono state ben rappresentate nel film, grazie alle splendide atmosfere nate dal perfetto connubio tra impatto visivo e colonna sonora.

Non possiamo quindi non analizzare le sue capacità. Rengoku è uno spadaccino completo, dotato di tecnica, forza e velocità che gli permette di essere rispettato dagli alleati e temuto dai nemici, ma non è così forte come sembra, nonostante nel film riesca a salvare 200 persone durante il deragliamento di un treno e a tenere testa ad Akaza, il terzo demone più potente al servizio di Kibutsuji Muzan (il cattivo della serie).

 

Parlando di animazione, è difficile trovare uno scontro più bello

 

La sua forza è senza dubbio inferiore a quella di Sanemi Shinazugawa (il pilastro del vento) e purtroppo non spicca tra i pilastri neanche in fatto di tecnica e di velocità. Come il Judo di Berserk, lui è bravo a fare un po’ tutto ma non eccelle davvero in nulla. Nonostante ciò può comunque essere definito uno spadaccino completo, senza apparenti mancanze.

Anche se c’è da dire che il suo stile di combattimento, il Respiro della Fiamma, è la tecnica che più si avvicina al respiro del Demon Slayer migliore. Ma se non è lui il Demon Slayer più forte magari lo sono le giovani promesse su cui lui punterà nella struggente fine del lungometraggio?

 

Kamado Tanjiro, Inosuke Hashibira e Zenitsu Agatsuma: I protagonisti solitamente non sono i più forti?

Anche questa volta non ci siamo. Nonostante Tanjiro, Inosuke e Zenitsu sono da considerarsi i “protagonisti” di Demon Slayer, non sono i più forti. Ma neanche da sottovalutare.

Inosuke, il cinghiale selvaggio, non ha mai avuto un maestro eppure riesce a sconfiggere due Demon Slayer e a rubargli le spade, per poi sviluppare uno stile di combattimento tutto suo e un respiro da autodidatta, riuscendo a raggiungere livelli incredibili.

Zenitsu, benché sia presentato come un parassita pauroso capace solo di eseguire la prima tecnica del Respiro del Fulmine, riuscirà a migliorare se stesso come guerriero e a sviluppare nuove tecniche di respiro del fulmine tutto da solo.

 

Tanjiro, beh, è il protagonista di uno shonen, quindi oltre a padroneggiare perfettamente lo stile del Respiro d’Acqua, si scoprirà essere anche l’unico in grado di padroneggiare lo stile del Respiro del Sole – spesso chiamato Respiro del Dio del Fuoco – ma nonostante il suo essere sempre il pilastro centrale della trama, neanche lui raggiungerà mai il titolo di Demon Slayer più forte.

Non è strano in realtà che negli shonen si trovino personaggi non protagonisti molto forti, e ve ne abbiamo portato più esempi in questo nostro articolo sui personaggi OP.

Analizziamo dunque gli altri personaggi insieme.

 

I 9 Demon Slayer Pilastri sono forti, ma non così tanto

I pilastri dei Demon Slayer sono i cacciatori di demoni più potenti di tutto il manga, ma nemmeno tra le loro fila troviamo il più forte. Pur essendoci personaggi davvero straordinari.

Prendiamo per esempio Muichiro Tokito, il pilastro della Nebbia. Non solo è il più piccolo pilastro mai divenuto tale (ha solo 14 anni), ma è il demon slayer con la miglior tecnica di spada della sua generazione. In più considerando la giovane età non può che migliorare.

 

Il Pilastro della Nebbia

 

Tengen Uzui, il pilastro del Suono (che ammetto essere il mio preferito) riesce a combattere contro uno dei demoni più potenti al servizio di Muzan, dopo essere stato avvelenato ed aver perso un braccio. Poi usa le sue due spade come un nunchaku, che si può volere di più?

Per non parlare del pilastro della Roccia Gyomei Himejima. In apparenza è un grosso monaco cieco, che piange in continuazione e non ha neanche una spada (la sua arma è un’ascia legata da una lunga catena ad una palla chiodata) eppure è il Demon Slayer più forte della sua generazione (e la cosa viene detta più volte nel manga).

In più fa allenare i suoi allievi come il Genio delle Tartarughe nella prima serie di Dragon Ball, citandolo chiedendo di mostrare i risultati del suo allenamento spostando un masso enorme.

 

Demon Slayer più forte della sua generazione

 

Allora se il Demon Slayer più forte non è tra i protagonisti e tra i pilastri, chi è? Per scoprirlo dobbiamo viaggiare a ritroso nel tempo, partendo dai primi del 1900 (anni in cui si svolgono gli eventi di Demon Slayer) e raggiungere l’epoca Sengoku (compresa tra l’anno 1467 ed il 1615), e questa storia inizia con la nascita di due gemelli.

 

Yoriichi Tsugikuni: il Demon Slayer più forte

Durante l’epoca Sengoku, nella famiglia di spadaccini Tsugikuni, nacquero due gemelli: Michikazu e Yoriichi. Al tempo del Giappone feudale la nascita di due bambini è considerata una sventura, soprattutto quando si è in attesa di un erede maschio che possa portare avanti il nome della famiglia. Essendo nato qualche secondo prima Michikazu venne scelto come erede e Yoriichi, nato con una cicatrice sulla fronte, venne considerato “non idoneo” e condannato a morte.

Sotto i pianti e le suppliche della madre dei due bambini però, venne risparmiata la vita a Yoriichi con la clausola che non si sarebbe mai avvicinato a suo fratello Michikazu e che avrebbe seguito un’alimentazione, una vita e uno stile di studio totalmente diverso dal fratello “non necessario”.

 

 

Nonostante i moniti di loro padre, Michikazu provava pena per il fratello minore sempre attaccato al fianco sinistro della madre e per questo gli portava da mangiare di nascosto, lo invitava a giocare e gli regalò anche un piccolo flauto fatto a mano. Un giorno lo invitò anche ad un suo allenamento con il maestro di spada.

Durante l’allenamento Michikazu non riuscì mai a sfiorare il suo maestro, mentre Yoriichi invece lo colpì ben quattro volte disarmandolo. Dimostrando un talento unico nell’arte della spada i ruoli si invertirono e Yoriichi viene considerato il nuovo erede della famiglia Michikazu, ma per evitare di mettere in cattiva luce il fratello decise di scappare dopo la morte di sua madre, preferendo vivere di vagabondaggio piuttosto che rubare la vita a Michikazu.

Yoriichi, durante il suo viaggio, incontrò l’amore sposando una brava ragazza e mettendo su famiglia, finché non scoprì la tristezza quando trovò sua moglie e suo figlio massacrati a casa dopo l’attacco di un demone. Dopo dieci giorni giorni di puro dolore decise di partire ed unirsi al corpo degli ammazzi demoni che già da decenni erano in lotta contro Muzan, capo stipite di tutti i demoni.

 

 

Durante il suo periodo d’addestramento Yoriichi dimostrò di essere il miglior spadaccino dell’intero Clan, sviluppando il primo stile di combattimento basato sui respiri. Per chi non lo sapesse ecco cosa dice il manga di Demon Slayer su tali tecniche:

Una tecnica che accelera la circolazione del sangue e velocizza il battito cardiaco, consentendo all’utilizzatore di diventare forte come un demone mantenendo la forma umana.

Nacque così lo stile del Repiro del Sole, il primo stile di respiro su cui tutti gli altri si baseranno, ma che nessuno riuscirà mai ad eguagliare o padroneggiare. Persino Michikazu, divenuto demone e dopo aver sviluppato il respiro della Luna, non riuscirà mai a tener testa a suo fratello; nell’ultimo scontro tra i due Michikazu era divenuto già il demone più potente al servizio di Muzan e Yoriichi era più che ottantenne, nonostante ciò fu quest’ultimo a vincere lo scontro, morendo però per lo sforzo.

Il vero potenziale di Yoriichi lo vedremo durante lo scontro con lo stesso Muzan. Il re dei demoni userà tutto il suo potenziale per affrontare lo spadaccino, ma quest’ultimo non avrà difficoltà a metterlo alle strette e costringerlo alla fuga. Grazie all’incredibile istinto del cacciatore del Demon Slayer, che gli offre dei sensi tanto sviluppati da permettere di vedere i punti deboli del nemico – e che gli darà la possibilità di intravedere i sette cuori ed i cinque cervelli che il demone possiede – riuscirà ad “uccidere” 1500 dei 1800 pezzi che compongono il corpo del progenitore dei demoni.

 

 

Yoriichi era così potente che per replicare una frazione delle sue capacità per aiutare gli spadaccini in allenamento fu creata una bambola meccanica con le sue sembianze, che con sei braccia e 108 tecniche attacca senza sosta chiunque gli si avvicini. Ma il vero punto che fa capire il livello del Demon Slayer è il ricordo di Kibutsuji Muzan. Il primo e più potente tra i demoni, capace da solo di mettere alle strette tutta l’armata dei cacciatori, ricordando Yoriichi Tsugikuni avrà solo da dire queste cinque parole: “Era lui il vero mostro”.

Ebbene, ora che abbiamo chiarito chi sia il Demon Slayer più forte spero che questo approfondimento vi sia piaciuto, e se siete interessati ad altri articoli simili fatecelo sapere nei commenti.

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies per garantire ai suoi utenti di usufruiredi una esperienza di navigazione migliore. Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie policy e la nostra Privacy Policy.