Non sai ancora dove andare in vacanza? Beh, che aspetti, consulta la guida illustrata di Imaginary Travel Ltd. ed Edizioni NPE dedicata interamente ai vampiri per organizzare un terrificante viaggio nei luoghi abitati dai non-morti.
Come dici? I vampiri sono solo in Transilvania e nella Stiria? Eh no, qui ti sbagli, la guida attraversa paesaggi unici, sospesi tra mare e monti, passando per Asia, America ed Europa.
Vampiri: dove trovarli è un autentico manuale (di fine ‘800/ inizi ‘900) con i suoi racconti di viaggio, lettere ritrovate, appunti sparsi e illustrazioni che ci suggerisce dove dormire, i luoghi must da vedere, le pietanze (con tanto di ricetta) amate dai vampiri ma soprattutto come evitare di finire azzannato!

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ToggleVampiri tra letteratura e folklore
La carismatica Carmilla più non-morta che mai, ironizza sulla sua presunta morte: quel cialtrone di un irlandese, Le Fanu, ha raccontato in modo crudo e volgarmente dettagliato la mia morte […] Questo immagino che abbia fatto credere a molti che Mircalla non sia più di questo mondo. Debbo deludere tutti costoro: mai credere a uno scrittore irlandese. La notizia della mia morte, per parafrasare un valido scrittore contemporaneo, è stata largamente sopravvalutata. Da questa provocazione nasce l’idea di creare una guida che conduca gli appassionati di vampiri dritti nelle loro tane.
Come fare? Beh, Millarca ha pensato a come realizzarla, le basterà vampirizzare tre abilissimi autori (Mr. Jerome K. Adams, Miss Abigail Harvey e Miss Deliverance Davenport) per riportare su carta il loro girovagare alla scoperta dei luoghi abitati dai revenants e tutto ciò che li riguarda.
Si parte dalle basi, ovviamente: Jerome ci spiega in modo esaustivo come si diventa un vampiro e come questi esseri pullulino tra le strade, molto spesso inosservati.
In quanto viaggiatore e scribacchino Mr. Adams divide la guida in Europa (in particolare luoghi come la Stiria, Inghilterra, Isola d’Irlanda, Italia, Francia, Svizzera, Boemia, Moravia, Transilvania, Ungheria, Grecia, Serbia, Polonia, Russia), Asia (Sarawak & Malesia Britannica, India, Indie Olandesi, Cina, Giappone), America (Louisiana, Exeter, Maine) con l’aggiunta di una piccola sezione riguardante le altre creature incontrate durante il viaggio.
Non vengono citati soltanto i vampiri più famosi della storia della letteratura (come il Conte Vlad di Valacchia) o del cinema (sono tanti i riferimenti “velati” non proprio positivi ai vampiri sbrilluccicanti di Forks). Un ruolo di rilievo è riservato soprattutto i non-morti tipici del folklore delle diverse aree visitate.

In Irlanda, patria degli scrittori Stoker e Le Fanu, ci si ferma a Derry, nel villaggio di Slaghtaverty, dove viene raccontata la storia del terribile Abhartach, un marbh bheo, sepolto a testa in giù con un grosso masso sul corpo; a Waterforde si va alla ricerca di Dearg Due divenuta vampira in circostanze misteriose.
Spostandoci a Messaria sull’isola di Kithnos incontriamo un simpatico figuro, Andilaveris. Costui si limitava a vagare per le strade del villaggio, entrando nelle case per rubare e divorare sul posto enormi quantità di cibo e vino. Là dove non trovava niente, per dispetto, rompeva piatti e bicchieri: più che un vrykolakas sembrava un poltergeist. E, visto che si parla di pranzi, Mr. Jerome ci segnala la ricetta perfetta per uno tzatziki antivampiro, giusto per non farci mancare nulla nel nostro pellegrinare.
Si arriva, tra una pagina e l’altra, a leggere delle creature che popolano la Malesia Britannica, l’India, la Cina e il Giappone, dalle caratteristiche fisiche peculiari. Ci vengono descritti Polong e Pelesit, sempre in coppia e più simili ad animali minuscoli, più piccoli di un bottone, che a differenza dei vampiri tradizionali sono stati creati da uno stregone esperto. In Cina, Mr. Jerome travestito da Coolie e attaccato a un risciò, si addentra nei quartieri più pericolosi in cerca di uno Chiang-Shi.

Quest’essere semiputrefatto, peloso, coperto di muffa verde, con occhi rossi e unghie lunghe e sudice, non è certo il tipo di gentiluomo che invitereste a prendere un tè, ma ha alcuni poteri degni di nota, come diventare un banco di nebbia, essere invisibile e volare. Si muove a saltelli, spesso in gruppo, e si riconosce dalla rigidità cadaverica degli arti, che non si piegano, costringendolo a quest’andatura innaturale. Oltretutto non è una cima: per fermarlo è sufficiente gettargli ai piedi una manciata di chicchi di riso: si fermerà a contarli, dandovi il tempo di scappare.
Nel distretto di Osaka, invece, la Nukekubi, una geisha dall’aspetto soave (no, la sesta luna crescente Daki in Demon Slayer non trae ispirazione da questa figura del folklore giapponese ma dallo yokai Rokurokubi), manda in esplorazione la sola testa, lasciando il corpo là dove preferisce, […] succhiando il sangue di animali e umani.
Una vera chicca per gli amanti dei vampiri
Una delle particolarità più affascinanti della guida è la quantità di dettagli che gli autori disseminano tra le pagine. Non si tratta soltanto di un catalogo di non-morti: è un vero viaggio culturale nel mondo dei revenants.
Ampio spazio è dedicato alle tradizioni locali: come riconoscere un non-morto, quali riti venivano usati per distruggerlo e quali legni erano ritenuti più efficaci per l’impalamento. Curiosamente, nelle regioni balcaniche non si preferiva il frassino, ma il biancospino o il prugnolo, piante considerate particolarmente ostili alle creature della notte.
Particolarmente affascinante è anche il legame tra vampirismo e antichi miti femminili: la guida collega alcune leggende dell’Europa sud-orientale alla figura di Lilith, il demone della tradizione mesopotamica e giudaica spesso associato alla notte, al sangue e alla seduzione mortale. Questo collegamento appare soprattutto nelle regioni della Grecia dove, tra XVII e XVIII secolo, si registrarono vere e proprie “epidemie di vampirismo” nei racconti popolari.
Molto suggestiva è anche la descrizione della notte del 23 aprile, festa di San Giorgio. Nelle campagne di Romania e Valacchia era considerata la notte più pericolosa dell’anno: si diceva che i morti potessero vagare liberamente e che i vampiri fossero particolarmente attivi. Per questo motivo le case venivano protette con collane e festoni d’aglio appesi alle finestre, una tradizione ancora oggi ricordata nel folklore locale.

Ciò che rende davvero speciale questa guida è l’attenzione per i luoghi. Non si limita a raccontare leggende: accompagna il lettore come un vero manuale di viaggio. Vengono suggeriti locande, taverne e ristoranti dove fermarsi a mangiare e bere durante il percorso, con riferimenti alla cucina locale e ai posti migliori dove fare acquisti durante i vostri viaggi vampireschi.
Ogni città o villaggio è descritto con sorprendente cura: strade, palazzi, giardini, cripte, gli interni finemente curati delle dimore aristocratiche, fino ai cimiteri e alle tombe più suggestive, dove è possibile incontrare qualche non-morto disposto a raccontare la propria storia.
A rendere il tutto ancora più affascinante contribuiscono le splendide illustrazioni, le mappe, i carteggi e i documenti d’epoca riprodotti nel volume. L’impressione finale è quella di una guida costruita con estrema cura, in cui ogni dettaglio (a fine guida è possibile trovare uno spazio dedicato alle note per il viaggiatore) è pensato per offrire al lettore non solo informazioni, ma una vera esperienza immersiva nel folklore vampirico.
Edizioni NPE e Michele Mingrone, Sara Vettori e Caterina Scardillo
Dal 2002 Edizioni NPE è una voce autorevole nel panorama del fumetto d’autore, un punto d’incontro tra grandi maestri e nuovi talenti della Nona Arte. Il suo catalogo è un viaggio appassionante tra graphic novel di qualità, raffinate trasposizioni a fumetti dei classici della letteratura e saggi dedicati a cinema, musica e universo horror. A fare la differenza è anche l’amore per l’oggetto libro: edizioni curate nei minimi dettagli, spesso cartonate e di grande formato, pensate per trasformare ogni volume in un’esperienza visiva e tattile, oltre che di lettura.

Michele Mingrone è autore, impaginatore e copywriter, appassionato di musica e narrativa horror. Ha pubblicato i romanzi L’ultima tournée di Sally O’Hara e Calico Blues, dopo varie collaborazioni con editori come Giunti, Ilisso, Il Foglio Letterario e Ouverture. Nel 2011 ha ideato un laboratorio sui luoghi immaginari della letteratura, da cui è nato I luoghi di Lovecraft. Nel 2019 ha pubblicato Poe a Venezia per Nardini Editore. Oggi lavora come copywriter per diverse aziende italiane, tra cultura e creatività.
Sara Vettori lavora come scenografa per video educativi e pubblicitari e ha sviluppato progetti artistici e musicali nelle scuole. Tiene corsi di incisione calcografica e xilografia per bambini e adulti. Dal 2012 è membro fondatore dell’Associazione “47 Rosso”, con cui ha realizzato Le visibili città invisibili, omaggio a Italo Calvino. Oggi lavora a Firenze nell’atelier Quarantasette Rosso, coltivando anche la passione per la musica.
Caterina Scardillo si appassiona alla calligrafia fin da bambina, trasformando il segno in vocazione. Nel 2015 collabora come calligrafa con Heineken e Lancôme. Si laurea alla LABA Libera Accademia di Belle Arti di Firenze in Graphic Design & Multimedia con una tesi sul nuovo carattere tipografico del Museo Davanzati. Per LABA tiene corsi di calligrafia e lettering ed è assistente di Graphic Design I. Dal 2017 è graphic designer presso Mallet Studio.
Informazioni sul libro
Michele Mingrone, Sara Vettori, Caterina Scardillo
Edizioni NPE, 2021
Copertina in cartonato imitlin rosso, pg.272 – 25,00 € / copertina flessibile – 14,90 €
ISBN: 9788894818949
La copia digitale del romanzo ci è stata gentilmente donata dalla casa editrice.