Superman – Red Son è una miniserie di tre albi scritta da Mark Millar nel 2003 e illustrata da Dave Johnson, Kilian Plunkett ed Andrew Robinson. Arriva in Italia nel 2009 ad opera di Planeta De Agostini, dal 2012 la RW Lion lo ripubblica in numerosi formati, tra cui quello library del 2018 con una sezione di sketch preparatori dei disegnatori. Oggi è riproposta da Panini in 3 edizioni differenti: cartonata per l’etichetta DC Black Label Library, cartonata per Superman Collection e brossurata (15X23) per DC Pocket Collection.
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Indice
ToggleSuperman – Red Son: la trama
Per entrare in un fumetto complesso e stratificato come Superman – Red Son, occorre dividerlo in quattro parti e analizzarne tanto lo sviluppo, quanto le influenze da cui attinge.
Le origini e l’ascesa (1950-1960)
La storia si apre con la rivelazione che, nel 1950, la navicella con a bordo Kal-El era atterrata in un kolkhoz ucraino, portando l’eroe a crescere impregnato di quei valori che esulano dalla verità e dalla giustizia tipicamente americane, ma allarga queste a tutti e alla lotta contro l’oppressione capitalista.
Crescendo, Superman diventa il simbolo della potenza sovietica e la meraviglia della classe operaia, in un momento in cui la Guerra Fredda serpeggia e, a causa della sua presenza, ogni equilibrio è alterato. Spetterà all’agente Jimmy Olsen cercare di risolvere la situazione, contattando lo scienziato Lex Luthor, nonché marito della giornalista del Daily Planet, Lois Lane.
Il regime e le sue conseguenze (1960-1980)
Morto Iosif Stalin, Superman assume il comando dell’Unione Sovietica, che trasforma il mondo in un’utopia in cui fame, malattie e guerre sono debellate e il progresso scientifico avanza inesorabile. Grazie alle conoscenze e alle intuizioni di Brainiac (qui entità cibernetica alleata e non nemica di Superman), le città diventano metropoli di vetro e acciaio.
Nessuno osa opporsi all’Uomo d’Acciaio, escluso l’anarchico russo, figlio di due dissidenti giustiziati dal regime, Batman; questi si fa ideale libertario contro l’imposizione dell’ordine e sarà appoggiato dall’ambasciatrice di Temyscira, Wonder Woman.
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La rivelazione finale (1980)
Per sconfiggere Superman, Lex Luthor architetta una serie di piani che comprendono anelli di kriptonite, robot giganti e lo stesso Brainiac. Il climax è raggiunto quando lo scienziato invia l’alieno in orbita intorno al sole, simulandone la morte e rivelandogli che la sua navicella non si è mai allontanata dalla Terra, manipolata da Brainiac sin dall’inizio.
Assistiamo alla rivelazione dell’inganno che gli fa capire quanto sia stato un burattino manipolato da altri e, a causa degli stessi, abbia imposto un’illusoria utopia tramite coercizione.
Il paradosso temporale (Futuro lontano)
Il missile di Brainiac che avrebbe dovuto distruggere la Terra, viene dirottato da Superman verso il sole; rimasto unico leader, Lex Luthor si dedica alla ricostruzione della civiltà e al mantenimento della pace per milioni di anni in tutta la galassia.
In un sorprendente plot twist finale, si scopre che il piccolo Kal-El aveva una piccola scatola nella sua navicella, contenente una serie di intricate formule che si scopriranno essere la base per il Supersviluppo di Luthor, raggiunto anni avanti nel futuro. Questo porta a un incredibile paradosso temporale: Lex Luthor ha creato Superman e il fattore scatenante che lo ha portato sulla Terra. La storia si chiude con il razzo di Kal-El che precipita in Kansas.
Le influenze letterarie…
Leggendo un fumetto di questa portata non si può non fare riferimento ai capisaldi della letteratura e ad alcune importanti graphic novel.
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- Uno dei concetti portanti di Red Son è la pratica letteraria, dagli importanti risvolti sociali e politici, dell’ucronia, analizzata fin nel dettaglio dallo scrittore francese Emmanuel Carrére nel saggio Ucronia (Adelphi, 2024);
- L’evidente distopia utopica presentata nel fumetto, invece, rimanda al capolavoro della fantapolitica di George Orwell, 1984 (pubblicato dalla casa editrice Secker & Warburg nel 1949), con la sorveglianza onnipresente e la manipolazione della verità;
- Infine, la dittatura benevola nonostante tutto che Superman incarna ci riporta alle pagine dell’immensa graphic novel di Alan Moore illustrata da Dave Gibbons, Watchmen (RW Lion, 2009), anche se qui il personaggio di Ozymandias impone l’ordine con metodi molto più brutali.
…e i rimandi cinematografici
Superman – Red Son, inoltre, affonda le radici nella cultura cinematografica esplorando temi centrali in alcune colonne portanti degli anni Ottanta e Novanta.
- Lo scontro ideologico tra Superman e Lex Luthor ricorda tanto la diatriba, non solo agonistica ma anche politica, tra Rocky Balboa e Ivan Drago, nel quarto capitolo della saga dedicata al pugile italo americano (Rocky IV, Sylvester Stallone, 1985), in cui lo scontro tra capitalismo e comunismo raggiunge l’acme sul ring;
- La rivelazione finale dell’inganno evidenzia tutta la fallacia del sistema e della realtà proprio come accade in Matrix (Lana e Lilly Wachowski, 1999) e nel lungometraggio The Truman Show (Peter Weir, 1998), film in cui la realtà dell’eroe si rivela una mera costruzione che mette in dubbio l’intera esistenza;
- Infine, il bootstrapping o loop causale per cui un evento del futuro è la causa di uno del passato non può che richiamare Terminator (James Cameron, 1984).
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Red Son in versione animata
Nel 2020 Sam Liu traspone il fumetto Superman – Red Son in animazione per il mercato direct-to-video. Pur considerando i necessari cambiamenti nel passaggio dalla carta allo schermo, la pellicola condensa troppo in poco tempo e cambia anche gli esiti e le scelte di alcuni personaggi; primo fra tutti Lex Luthor, che non solo diventa Presidente negli anni ’80 (dettaglio poco rilevante), ma viene presentato come eroe assoluto.
Il cartone animato manca di sfumature e presenta personaggi in “bianco e nero”, o troppo cattivi o troppo eroistici; dunque Superman diventa il badass per eccellenza, quando nella realtà dei fatti fa ciò che fa per aiutare gli altri in nome della sua rigida no kill rule.
Dall’altra parte non mancano cambiamenti che hanno reso la trama più fluida, come omettere la presenza del figlio di Stalin per rendere Superman più partecipe nell’ereditare l’URSS, e approfondire la questione dei campi di concentramento e la gestione dei criminali.
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Chi è Mark Millar
Principalmente noto per aver ideato Kick-Ass e Wanted, dopo aver mostrato il suo lato violento, umoristico e trasgressivo, Mark Millar viene chiamato dalla Marvel Comics e scrive Ultimate X-Men e The Ultimates, la run politicamente scorretta sui Vendicatori.
Al momento della pubblicazione di Superman – Red Son, Millar aveva già lasciato la DC Comics, ma era all’apice della sua carriera, avendo vinto due Eisner Award per Superman Adventures e The Authority.
Nel 2004, inoltre, fonderà il Millarworld (una linea di fumetti tutta sua in collaborazione con diverse case editrici) e tredici anni dopo cederà il suo intero catalogo a Netflix.

Superman nella cultura di massa
Superman è un eroe intramontabile, un’icona pop, una figura messianica o, ancora, estremamente politicizzata. Un personaggio a tutto tondo che si offre a diverse interpretazioni, ma non tradisce la ruralità e la semplicità dell’esistenza umana.
Se, per esempio, si dovesse confrontare con la sua antitesi, ci si accorgerebbe subito delle differenze: Superman è un ragazzo che ha raccolto fieno per tutta la vita, fa l’impiegato e ama una e una sola donna. Batman ha delle mani immacolate dalla fatica, si fa egli stesso capo e vanta una fama da playboy non indifferente; Superman è Superman sempre, usa una maschera umana per camuffarsi tra di noi (come ci ricorda Bill nel bellissimo monologo di Kill Bill Vol. 2), Batman deve indossare una tuta nera in kevlar e allenarsi quotidianamente per sconfiggere il crimine.
Forse è proprio questa “normalità” a rendere Superman meno affascinante, almeno in riferimento all’oscurità che domina nell’altro personaggio. Nondimeno, Superman sta vivendo un’importante “riabilitazione” negli ultimi anni, basti pensare all’opera di Grant Morrison All Star Superman o al rilancio cinematografico di James Gunn del prossimo 9 Luglio che tutti aspettiamo.