I corvi scrivono romanzi gialli? – Recensione

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Avete mai creato un personaggio così irresistibile da farvi passare le notti in bianco? Evelyn Bancroft sì. Balthazar Spyros, detective greco bello, brillante… e totalmente fuori controllo. Dopo quarant’anni, Evelyn vorrebbe solo liberarsene. Ma Spyros non molla, attraverso una misteriosa lettera la sfida a indagare su una morte alquanto sospetta. Tra misteri editoriali, segreti di famiglia e un fratello galante pronto a salvarla nei momenti giusti, Evelyn si ritrova in un giallo che mescola ironia, intrigo e vita vissuta.

Elia P. Ansaloni gioca con finzione e realtà, regalandoci un romanzo dove ogni pagina è un piccolo colpo di scena. Se amate i gialli classici con un twist moderno e personaggi impossibili da dimenticare, preparatevi: I corvi scrivono romanzi gialli? vi terrà con il fiato sospeso, svegli fino all’ultima pagina.

 

Trama

Devon, 1984.

A quarant’anni dal suo primo libro, Evelyn Bancroft desidera una sola cosa: non dover più scrivere di Balthazar Spyros, l’insopportabile detective greco che ha fatto la sua fortuna, ma che ha anche preso in ostaggio la sua carriera. Proprio mentre sta concludendo il nuovo caso che lo vede protagonista, Evelyn riceve una lettera firmata nientemeno che da Spyros in persona, il quale la invita a indagare su una morte archiviata come naturale. Si direbbe lo scherzo di un lettore troppo appassionato, eppure a quella morte ne fa seguito un’altra ancora più sospetta dopo una festa in onore di Evelyn.

È possibile che Spyros sia davvero uscito dalle pagine dei suoi libri per vendicarsi della propria creatrice? Oppure si tratta di qualcuno di reale e fin troppo vicino a lei?

 

I corvi scrivono romanzi gialli? Elia P. Ansaloni, Evelyn e Leigh Bancroft, Delrai Edizioni
I corvi scrivono romanzi gialli? Elia P. Ansaloni, Evelyn e Leigh Bancroft, Delrai Edizioni

 

Elia P. Ansaloni veste i panni di Evelyn e Leigh Bancroft

Nel Devon del 1984 Evelyn Bancroft riceve una lettera misteriosa, firmata, incredibilmente, dal detective greco che l’ha resa famosa, Balthazar Spyros. Questi la invita a investigare su una morte archiviata come naturale e la sua vita tranquilla e metodica precipita in un intrigo che va ben oltre le pagine dei suoi romanzi. Qui Elia P. Ansaloni mostra tutta la sua maestria: non stiamo semplicemente leggendo un giallo, ma un gioco di specchi tra realtà e finzione, tra creatore e creatura, tra carriera e destino personale.

Illustrazione di Simone Massoni, Crime & Detective
Illustrazione di Simone Massoni, Crime & Detective

 

Evelyn e Leigh: un duo irresistibile

Il vero cuore pulsante del romanzo è la dinamica tra Evelyn e suo fratello Leigh, un rapporto che trasforma ogni scena in un piccolo gioiello di umanità e ironia. Evelyn è brillante, arguta e intuitiva, capace di notare dettagli che sfuggono a chiunque altro, ma è anche profondamente umana: orgogliosa delle proprie capacità, talvolta ostinata, e spesso alle prese con i fantasmi della carriera e degli amori passati.

Leigh, al contrario, è discreto, galante e sempre presente al momento giusto, un compagno di viaggio perfetto che bilancia con eleganza l’irriverenza della sorella. La loro interazione è intrisa di affetto autentico, di piccoli battibecchi che sanno essere divertenti senza mai risultare superficiali, e di momenti di rara tenerezza che fanno percepire al lettore la solidità del loro legame.

Le note a piè di pagina, curate da Leigh, arricchiscono ulteriormente la narrazione: non sono solo curiosità o aneddoti, ma finestre sul mondo interiore dei protagonisti, che ci permettono di conoscerli a fondo, di ridere con loro o di sorprenderci delle loro riflessioni più intime. L’espediente delle note, infine, permette di esplorare questo mondo con leggerezza e ironia, rendendo la lettura un’esperienza intima e avvincente.

 

 

fotografia "TRAPPED" del duo di fotografi canadesi LM Chabot
fotografia “TRAPPED” del duo di fotografi canadesi LM Chabot

 

Questo espediente narrativo crea una dimensione quasi teatrale, in cui Evelyn e Leigh, più che personaggi, diventano compagni di conversazione, confidenti e guide in un mondo di misteri e intrighi. Attraverso l’interazione tra i due, Ansaloni dimostra come un giallo possa essere anche uno studio brillante e ironico delle relazioni umane, rendendo la lettura non solo avvincente per il mistero, ma profondamente gratificante sul piano emotivo e personale.

 

Un giallo tra intrighi e ricordi

Il romanzo si muove con eleganza tra le atmosfere del giallo classico e del mystery cozy: anni ’80, assenza di tecnologia moderna, intrighi familiari e un detective ormai divenuto la macchietta di se stesso. La Pritchard Publishing diventa un vero e proprio personaggio, luogo fisico ed emotivo allo stesso tempo, dove Evelyn deve districarsi tra misteri, lealtà e ricordi di un passato che torna a bussare.

L’eco dei grandi detective letterari femminili è costante e ben calibrata: dalla Miss Marple di Agatha Christie eredita quella capacità quasi soprannaturale di cogliere dettagli apparentemente insignificanti, di leggere le persone e le dinamiche sociali con precisione chirurgica, pur mantenendo un’apparente semplicità e discrezione. Allo stesso tempo ricorda la televisiva Jessica Fletcher da La signora in giallo: intelligente, arguta, con un certo charme e una vita ricca di esperienze che emergono naturalmente nelle conversazioni e nelle osservazioni.

Evelyn condivide con queste icone del giallo la capacità di combinare empatia e logica, creando una figura femminile che è al tempo stesso vicina, reale e stimolante. Ansaloni non si limita a citare queste influenze, bensì le reinterpreta, collocando Evelyn in un contesto storico e sociale preciso, con dinamiche familiari e lavorative che aggiungono spessore emotivo e psicologico.

 

La Signora in Giallo illustrazione di Robert Ball
La Signora in Giallo illustrazione di Robert Ball

 

Il risultato è un giallo che non si limita a intrattenere con enigmi e misteri, ma costruisce personaggi tridimensionali, capaci di rimanere impressi nella mente del lettore ben oltre l’ultima pagina.

 

I corvi scrivono romanzi gialli?

Il fascino del libro risiede nella combinazione sapiente di elementi classici e innovativi, perché se da un lato Ansaloni recupera tutti i tratti distintivi del giallo (ambientazione storica curata nei dettagli, suspense costruita con eleganza, misteri intrecciati a dinamiche familiari e sociali), dall’altro introduce trovate narrative originali che rendono la lettura fresca e imprevedibile.

Le note a piè di pagina di Leigh, ad esempio, non sono un semplice vezzo stilistico. Aggiungono ironia, profondità e un senso di intimità, trasformando ogni riflessione in un piccolo colpo di scena emotivo. Il duo Evelyn-Leigh emerge come fulcro della narrazione: Evelyn è acuta, rapida nell’osservazione, mai banale; Leigh è discreto ma incisivo, galante e protettivo.

 

Christofle "Duel des Thés"
Christofle “Duel des Thés”

 

Insieme creano un equilibrio perfetto tra brillantezza intellettuale e calore umano, capace di far sorridere e commuovere allo stesso tempo. La loro complicità trasforma ogni scena in un gioco di scambi sottili, che rafforza la dimensione cozy senza sacrificare il mistero: non si legge solo per scoprire chi è il colpevole, ma per capire e affezionarsi ai personaggi, per seguire il loro cammino tra ricordi, rimpianti e ironia mai scontata.

 

Un omaggio irresistibile al giallo classico

I corvi scrivono romanzi gialli? è più di un giallo. È una celebrazione della narrativa e dei suoi personaggi, una danza tra realtà e finzione che intrattiene e stimola la mente. Ansaloni costruisce una storia che rende omaggio alle grandi detective femminili letterarie del passato reinterpretandole in chiave originale e moderna. Evelyn e Leigh diventano così archetipi nuovi: intelligenti, arguti, affettuosi, ma anche profondamente umani e vulnerabili.

Il romanzo funziona su più livelli: è un intrigo avvincente, un ritratto realistico di una famiglia e di una carriera, e una riflessione brillante su come i personaggi letterari possano assumere vita propria nella mente del loro creatore. La scrittura di Ansaloni è elegante e brillante, capace di dosare suspense, ironia e introspezione con maestria.

 

Interno di Casa Fornasetti a Milano
Interno di Casa Fornasetti a Milano

 

Alla fine, non resta solo il mistero svelato, ma l’impressione di aver conosciuto due protagonisti indimenticabili, la cui intelligenza e umanità continuano a risuonare a lungo nella memoria del lettore. Questo libro conferma che un giallo classico, se scritto con intelligenza e affetto per i personaggi, può essere al tempo stesso familiare, originale e irresistibilmente coinvolgente.

 

Delrai Edizioni, Elia P. Ansaloni

Delrai Edizioni è una casa editrice italiana, nata nel 2016 per opera della autrice Malia DelRai, che si è specializzata nella pubblicazione di opere letterarie, saggi e artbook proponendosi di dare voce a scrittori emergenti, dando spazio a narrativa di qualità per grandi e piccini. Tra i generi troviamo il fantasy, thriller, romance, steampunk, distopico e storico.

Elia P. Ansaloni collabora con diversi blog per la traduzione, la trascrizione e il commento di scritti incentrati sulla storia e la filosofia del Novecento. Dal 2012 al 2017 gestisce L’occhio della madre, un blog di recensioni cinematografiche. Scrive inoltre alcuni articoli scientifici per la testata online l’Opinione Pubblica.

 

 

Elia P. Ansaloni autore di "I corvi scrivono romanzi gialli?" per Delrai Edizioni
Elia P. Ansaloni autore di “I corvi scrivono romanzi gialli?” per Delrai Edizioni

 

 

Informazioni sul libro

I corvi scrivono romanzi gialli?

Elia P. Ansaloni

Delrai Edizioni, 2024

Copertina flessibile, 192 pp. – 16,50 €

ISBN: 9788855421140

 

 

La copia digitale del romanzo ci è stata gentilmente donata dalla casa editrice.