Top 10 personaggi di My Hero Academia

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My Hero Academia (Boku No Hero Academia in lingua originale) è un manga shōnen scritto e disegnato da Kōhei Horikoshi, serializzato sulla rivista Weekly Shōnen Jump e attualmente tra i più amati a livello mondiale.

Con l’arrivo di My Hero Academia 4 (la quarta stagione, insomma) e il film My Hero Academia The Movie 2: Heroes Rising i fan hanno avviato una piccola lotta su quale sia il Best Husbando (diciamo il miglior personaggio maschile), la Best Waifu (diciamo il miglior personaggio femminile) o il migliore personaggio in assoluto.

Anche noi vogliamo dire la nostra, con una piccola classifica sui dieci personaggi migliori in cui analizziamo, col nostro personale gusto critico, gli eroi e i villain visti fino ad ora.

 

10 – Uraraka Ochako

Uraraka Ochaco

 

Uraraka Ochako è la classica ragazza della porta accanto, gentile, dolce e coraggiosa. Frequenta la 1-A del U.A. High School (Liceo Yuei secondo la lettura inglese) dove i giovani eroi apprendono dagli eroi professionisti ad essere eroi. Ci sono gli eroi in questo manga, sapete?

Ochaco diventa una forza della natura inarrestabile quando qualcosa si frappone tra lei e il suo obiettivo di diventare un’eroina professionista. Questa motivazione la aiuta a migliorarsi e diventare sempre più forte e abile a controllare il suo Quirk gravitazionale; nonostante ammetta senza problemi di aver intrapreso la via dell’eroismo principalmente per denaro, si è sempre dimostrata sinceramente interessata al concetto di eroismo in sé – grazie anche a Izuku Midoriya di cui si innamora.

Quando si rende conto dei propri limiti fisici sceglie di seguire un tirocinio sotto la guida dell’eroe Gunhead, per imparare le arti marziali e arricchire le sue capacità, consapevole che non si possa dipendere solo dal proprio potere.

Nella sua scrittura classica Uraraka Ochaco è il perfetto esempio di co-protagonista femminile da Shonen Manga ed apre la nostra classifica.

 

9 – All Might

All Might

 

All Might (Oru Maito, come lo chiamano seguendo la pronuncia giapponese), il cui vero nome è Toshinori Yagi, non è un semplice eroe: lui è L’EROE.

A metà strada tra Captain America e Superman, All Might è tutto ciò che deve essere: il mentore del protagonista. Senza macchia né paura, inarrestabile con i nemici e nobile verso tutti gli altri, il simbolo della pace mondiale è la più classica delle rappresentazioni dell’eroe da fumetto americano. Non a caso è “ossessionato” con gli U.S.A.

Gridando il suo cavallo di battaglia “PLUS ULTRA” (pronunciato “purusu urutora”) scende in campo per dimostrare che la sua unicità – One for All – non gli è stata affidata per caso e dona il suo potere al piccolo Midoriya poiché lo ritiene degno di essere un eroe. La cosa non ricorda molto il mito di Captain Marvel e Shazam!?

Il picco massimo di gradimento All Might lo otterrà nello scontro decisivo contro All For One: sacrifica tutto il suo potere per sconfiggerlo, passando di conseguenza il testimonial a Deku come la sua sensei Nana Shimura fece con lui.

 

8 – Kirishima Eijirou

Kirishima Eijirou

 

Kirishima non è stato fin da subito un personaggio degno di nota e ha fatto da “contorno” per buona parte del manga (le prime tre stagioni dell’anime). Sprecato per i siparietti con Bakugou e con TetsuTetsu TetsuTetsu (compagno di scuola frequentante la Classe 2-B), Kirishima ha il suo apice in My Hero Academia Season 4.

Sì, ci è voluta la stagione quattro per vederlo brillare e farci capire che non era una parodia “manghizzata” della Cosa dei Fantastici Quattro. Lo vediamo splendere al fianco dell’eroe professionista Fat Gum nello scontro con la Yakuza, ad essere precisi contro Kendo Rappa.

Kirishima ci insegna in questo scontro che per resistere contro il male non serve un corpo duro come la roccia, ma un animo d’acciaio.

 

7 – Shoto Todoroki

Shoto Todoroki

 

Una delle dimostrazioni che Boku No Hero Academia non è il classico shonen è il non avere Todoroki come protagonista. Pensiamoci un attimo: il potere di controllare il fuoco e il ghiaccio, la cicatrice in volto che indica la sua tragica e triste storia del passato (storia che lo conduce alla rivalsa e alla ricerca dell’auto-affermazione). Insomma, è stato scritto con l’idea stessa di essere un super figo.

Ma dietro tutto ciò si assiste a un approfondimento maggiore del personaggio, e di lui come persona, quando riesce ad avvicinarsi emotivamente a suo padre e alla sua famiglia. Non prima di aver legato con i compagni di classe – dai quali sembrava prendere inizialmente le distanze – avvicinandosi non solo a Tenya Iida o Momo Yaoyorozu, ma anche a quei personaggi più marginali come Minoru Mineta e Hanta Sero.

Se lo volesse, Todoroki potrebbe facilmente diventare il leader della sua classe, ma seguendo il modello di All Might vuole conoscere il vero significato della parola eroe.

 

6 – Eraser Head

Eraser Head

 

Shota Aizawa, conosciuto col suo nome d’arte Eraser Head, è un eroe professionista e professore presso l’istituto U.A. , nonché responsabile della Classe 1-A.

È considerato un insegnante dalle alte aspettative ed è conosciuto perché espelle gli studenti che, secondo lui, non sono fatti per studiare allo Yuei. Non si preoccupa di sottoporre i suoi studenti ad esercizi durissimi, né di nascondere loro le parti spiacevoli dell’eroismo, per spingerli a superare i propri limiti.

Nonostante tutto Eraser Head non è solo il classico stereotipo di insegnante severo da manga shonen, cioè colui che si presenta duro solo per spronare i suoi allievi. Riesce ad insegnare agli studenti il valore del sacrificio (in particolare quando lotta da solo contro l’associazione dei villain per proteggerli), e ai lettori il valore dell’amicizia, quando viene approfondito il suo rapporto con Hizashi Yamada, l’eroe professionista Present Mic.

E poi, diciamolo … è un figo incredibile.

 

5 – Katsuki Bakugo

Katsuki Bakugo

 

Bakugo spacca a metà la nostra classifica perché è ritenuto il perfetto ideale di rivale, non a caso per molti versi ricorda in buona parte Vegeta di Dragon Ball Z. Si presenta come una persona veramente cruda, violenta, arrogante e aggressiva, e il suo atteggiamento ricorda quello di un bullo. Tende ad apparire estremamente antieroico, se non cattivo per alcuni versi, ma Bakugo è mosso dal desiderio di raggiungere e superare il suo più grande eroe: All Might.

Anche se non sembra, mentalmente è uno tra i più stabili studenti della sua classe, ma è spesso freddo verso i suoi alleati; nonostante ciò non arriva ad attaccarli fregandosene del fuoco amico, come fanno personaggi dello stesso stampo tipo Ryoma Nagare di Getter Robot.

La crescita di Bakugo è costante dall’inizio del manga, e da semplice rivale si è dimostrato più volte degno di essere un valente co-protagonista, proprio come mostrato nel film Heroes Rising.

 

4 – Hitoshi Shinso

Hitoshi Shinso

 

Hitoshi Shinso è uno studente della Classe 1-C del liceo U.A. e si mostra come un adolescente stoico e schietto. È piuttosto intelligente, ma non per questo meno sensibile agli atteggiamenti di bullismo che ha dovuto sopportare sin da quando era piccolo.

A causa del suo Quirk, percepito come malvagio – perché gli permette di controllare la mente delle persone quando queste gli rispondono ad una qualsiasi domanda – Hitoshi è molto temuto da coloro che ne sono a conoscenza, discriminandolo per le sue capacità. Ciò lo porta a provare risentimento verso chi ha un Quirk più consono al ruolo di eroe.

Alle scuole medie Hitoshi è stato costantemente tartassato dall’idea che, a causa della natura del suo Quirk, era adatto a diventare un villain. Nonostante tutto ha proseguito lungo il suo cammino, chiedendo aiuto a Eraser Head per studiare le sue tecniche di combattimento, e ha dimostrato che non è la natura di un potere a definirci buoni o cattivi, ma il modo in cui lo utilizziamo.

 

3 – Endeavor

Endeavor

 

Enji Todoroki apre la strada al podio conquistando la medaglia di bronzo. Conosciuto come Flame Hero Endeavor (Endeavor l’eroe di fuoco), Enji Todoroki è l’eroe professionista con più casi risolti (addirittura più di All Might) ed è il padre di Shoto Todoroki.

Endeavor è più preoccupato di assecondare il suo orgoglio che del benessere della sua famiglia, è focalizzato sull’idea di superare All Might e soffiargli il primo posto tra gli eroi – essendo lui l’eterno secondo. Questa ossessione si ripercuoterà su tutta la famiglia, che ne soffrirà, e causerà il tragico passato di Shoto (che considera solamente uno strumento per realizzare i propri desideri).

Alla notizia di essere diventato automaticamente l’eroe numero uno a causa della perdita dei poteri di All Might, la sua rabbia esplode. Comprende di non poter avere più un confronto che gli permetta di dimostrare la sua superiorità sulla forza del suo storico rivale.

Avrà il suo momento di gloria, entrando nel cuore dei fan del manga, durante lo scontro con il più forte esemplare di Nomu, una delle persone geneticamente modificate dal Dottor Ujiko per contenere più di un solo Quirk. Assieme all’eroe alato Hawks (divenuto il numero due subito dopo di lui) capirà il significa della parola “eroe”, comprendendo il peso che da numero uno dovrà portare sulle sue spalle.

Capendo di aver sbagliato tutto nella vita, la sua introspezione lo condurrà a rivalutare i suoi modi di fare, cercando di rimediare con la sua famiglia (anche se non si ritiene ancora degno del loro perdono).

 

2 – Stein

Stein

 

Nonostante tra i cattivi spopolino Tomura Shigaraki dell’associazione dei villain e Chisaki Kai della Yakuza, a livello di scrittura c’è un solo “cattivo” che torreggia sugli altri: Chizome Akaguro, conosciuto come Stein, l’assassino di eroi.

Ex-vigilante e ora cattivo, Stein è famoso per aver ucciso molti eroi professionisti, ma in realtà non si fa scrupoli ad eliminare anche molti villain; crede che chi esercita potere senza convinzione commetta un grave crimine, non importa se sia villain o eroe.

Presentandosi freddo, spietato e poco incline al perdono, dimostra di avere un forte senso del dovere che lo guida nella sua missione: eliminare i falsi eroi per salvare la società. Crede che gli eroi mossi dal desiderio di ottenere fama e denaro non siano degni di questo titolo e considera come vero eroe solo All Might. È la sua forte ideologia che lo ha portato a diventare l’Elimina-eroi.

Anche se lo sembra, non è un semplice omicida e non desidera uccidere nessuno all’infuori dei suoi bersagli. Disapprova l’uso immotivato e inutile della violenza e questo lo porta a non voler collaborare con Shigaraki; è addirittura riluttante ad attaccare Tenga Lida, fin quando questo non lo provoca. Nonostante la sua visione estremista Stein ha un’idea genuina e utopistica dell’eroismo: non esita a salvare chi ritiene “vero eroe”, non ama l’omicidio immotivato e si preoccupa di dispensare consigli ai suoi avversari, tutte caratteristiche da antieroe più che da villain.

Tutti i fan di My Hero Academia avrebbero preferito un approfondimento maggiore del personaggio, che al momento è ancora imprigionato nella prigione di Tartarus. Speriamo solo possa tornare, o quantomeno che per i prossimi antagonisti sia usato lui come modello.

 

1 – Mirio Togata

Mirio Togata

 

Mirio Togata è la perfetta rappresentazione di come un eroe e un protagonista positivo dovrebbe essere. Conosciuto con il suo nome da eroe Lemillion, è allievo di Sir Nighteye (che fu il sidekick dello stesso All Might), ed è considerato uno dei tre migliori studenti di tutta l’Accademia Yuei. Prima che All Might concedesse il suo Quirk a Midoriya, era riconosciuto da tutti come il miglior candidato per essere il successore di simbolo della pace.

Mirio appare come uno sciocco energico, e basandosi su questo molti tendono a chiedersi come mai sia il miglior studente della U.A. È un inguaribile ottimista ed è quasi sempre sorridente, ma non consente alla sua natura rilassata di offuscare il suo giudizio, o bloccarlo sulla via che lo condurrà a diventare un eroe. Ha dimostrato di essere un gran lavoratore, riuscendo a trasformare un’abilità inutile e pericolosa per sé stesso in una delle unicità più potenti al mondo.

Questo personaggio ci insegna subito che è la persona a rendere forte il Quirk e non il contrario, anche per questo i suoi due compagni, Nejire Hado e Tamaki Amajiki (che formano i Big 3 dell’accademia), lo considerano il miglior compagno che si possa avere al fianco.

Quando affronterà Overhaul e i suoi uomini per proteggere la piccola Eri, saprà anche mettere alle strette i suoi nemici; nonostante sia in inferiorità numerica e senza Quirk, salverà la vita alla bambina mettendo a repentaglio la propria. Anche con la perdita del Quirk e del suo mentore a seguito dello scontro contro la Yakuza, Mirio rimarrà saldo nelle sue convinzioni. La sua personalità allegra non lo abbandona, spingendolo a rifiutare persino l’offerta di Deku: rinunciando al One For All, dice a Tamaki Amajiki di non avere fretta di recuperare i suoi poteri.

Mirio rappresenta l’idea che non servono grandi poteri per mantenere le grandi responsabilità che sorreggiamo sulle nostre spalle.

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