I morti viventi – Guida alla saga di George Romero

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Esistono due tipi di persone. Quelli che si approcciano a una saga cominciando dal primo titolo a portata di mano, senza troppi pensieri. Poi ci sono quelli che prima si chiedono se hanno perso qualche capitolo o se stanno iniziando dal titolo giusto; sebbene il sottoscritto rientri appieno nella seconda descrizione, la rubrica che vorrei inaugurare oggi può tornare utile a entrambe le categorie.

Quando abbiamo a che fare con lunghe saghe multiformi, che includono svariati episodi – magari anche ramificati attraverso vari media – viene spontaneo chiedersi se esista una cronologia interna. Non è affatto scontato che l’autore di turno stabilisca una timeline precisa, e non sempre Wikipedia fornisce risposte esaustive. Riprendendo in parte un’idea applicata sui fumetti DC Comics, vogliamo proporre una serie di guide alla fruizione di varie saghe della cultura pop.

Mi riferisco a serie, cinematografiche e non, che per un motivo o per un altro generano frequenti dibattiti sulla cosiddetta “continuity”, la coerenza temporale interna ad una saga. In molti casi tramite la conoscenza diretta dei capitoli principali (e collaterali, se rilevanti) e le dichiarazioni degli autori, possiamo tracciare un ordine: un elenco ufficiale o “canonico”, che può eliminare eventuali incongruenze e rendere la fruizione più omogenea, o persino delle varianti per i puristi più arditi, alternative che potrebbero rivelare punti di vista inediti sull’opera.

 

George A. Romero
Al centro, fotografato in mezzo alle sue creature, il regista George A. Romero

 

La saga dei morti (viventi)

Non è un mistero che George Romero sia considerato il pioniere dell’apocalisse zombie al cinema. Le frequenti allegorie sociali e i sottotesti politici di cui le sue pellicole sono intrise, lo hanno reso l’autore più influente di questo filone e tra i più rinomati del cinema di genere. Pertanto anche se non esiste una denominazione ufficiale per la sua epopea horror, è ad essa che solitamente si fa riferimento quando si parla della “saga” dei morti viventi.

Curiosamente dopo il film d’esordio Romero non ha più potuto usare la dicitura “living dead” nei titoli, in quanto il co-sceneggiatore di quel primo lungometraggio acquisì i diritti per realizzare altri progetti in proprio. In inglese quindi tutte le pellicole seguenti sono intitolate “…of the dead”; discorso diverso in italiano, con traduzioni variegate che hanno usato indistintamente morti viventi e “zombi”.

La serie cinematografica creata dal regista di Pittsburgh consta di 6 film, prodotti nell’arco di quarant’anni. Esiste un ordine esatto per vederli? Sì e no. Se consideriamo l’apocalisse che progredisce e si estende film dopo film, si può tracciare una doppia linea temporale, che illustrerò a breve.

D’altra parte però a Romero non è mai importato molto di strutturare una cronologia tra le varie pellicole: di fatto non ha (quasi) mai riutilizzato gli stessi personaggi, né ha creato collegamenti diretti nelle trame. In più occasioni ha dichiarato che l’unico legame sono gli zombie, poiché altri collegamenti non avrebbero senso trattandosi di ere diverse.

 

dawn of the dead

 

Ordine di uscita

Premessa: per comodità si farà riferimento ai titoli originali, ma all’inizio citeremo anche i corrispettivi italiani

 

Se partiamo dalla soluzione più semplice, i film dei morti viventi si possono guardare seguendo la distribuzione cinematografica. Con questo ordine si può vedere la saga come un’unica antologia, in cui ogni film è un capitolo a sé stante (con trame e personaggi propri), ma tutte le vicende sono ambientate nello stesso universo narrativo:

  1. Night of the Living Dead (1968, “La notte dei morti viventi”)
  2. Dawn of the Dead (1978, “Zombi”)
  3. Day of the Dead (1985, “Il giorno degli zombi”)
  4. Land of the Dead (2005, “La terra dei morti viventi”)
  5. Diary of the Dead (2007, “Le cronache dei morti viventi”)
  6. Survival of the Dead (2009, “L’isola dei sopravvissuti”)

 

Iniziando dal lungometraggio del ’68 assistiamo al primo giorno in cui si verificano gli attacchi degli zombie; nei due film successivi seguiamo gruppi di superstiti che fuggono dai centri abitati, e cercano di barricarsi dentro centri commerciali abbandonati (Dawn of the Dead) o bunker militari (Day of the Dead). In Land of the Dead l’umanità è ormai decimata, le poche “colonie” di sopravvissuti sono isolate le une dalle altre, e assediate dai morti che camminano. Questa è la visione generalmente prediletta da molti spettatori.

Quest’ordine ha un unico problema, poiché arrivati al quinto film, Diary of the Dead, vediamo nuovamente l’inizio del contagio. La storia si svolge ai giorni nostri ed è narrata tramite la registrazione recuperata da una telecamera digitale (in pieno stile found footage), pertanto considerarla un flashback contemporaneo agli eventi di Night of the Living Dead è una forzatura non da poco. Per molti questo dettaglio è ininfluente, ma non per noi giusto? Quindi avanti col prossimo elenco.

 

diary of the dead

 

Ordine di uscita v2

Mantenendo la diffusione degli zombie come criterio temporale, ma separando i film in base alle ambientazioni storiche, si ottiene un ordine coerente che suddivide la saga in due timeline separate:

  1. Night of the Living Dead
  2. Dawn of the Dead
  3. Day of the Dead
  4. Land of the Dead

 

  1. Diary of the Dead (2007)
  2. Survival of the Dead (2009)

 

A suffragare questa distinzione subentrano le parole dello stesso Romero, che ha definito gli ultimi due film “essenzialmente una riorganizzazione della continuity originale“. Inoltre sono le uniche pellicole con un collegamento diretto: in una scena di Diary of the Dead i personaggi incontrano i futuri protagonisti di Survival of the Dead. In sostanza Diary funge da reboot della saga precedente, e Survival ne è il suo spin-off.

 

land of the dead

 

Ordine cronologico

Mettere in ordine tutti i film cercando di stabilire l’esatta collocazione degli eventi non è semplice. Come si accennava prima, l’ambientazione temporale in ogni pellicola è perlopiù legata al periodo di produzione, piuttosto che a una precisa scelta narrativa. Sennonché di recente un addetto ai lavori ha chiarito la questione una volta per tutte.

Daniel Kraus è il coautore del libro The Living Dead, ultima opera firmata da Romero e pubblicata postuma (qui la versione italiana), e in un’intervista ha spiegato che il romanzo era in gestazione fin dagli anni ’80: rimettendoci mano occasionalmente tra un film e l’altro, il regista ha sviluppato la trama aggiungendo elementi ideati per il grande schermo, ma mai utilizzati. Poco dopo la morte di Romero (2017) Kraus è stato contattato dal suo manager per prendere parte a questo progetto e portarlo a termine.

Lo scrittore si è trovato di fronte un manoscritto corposo e una moltitudine di note e appunti lasciati dal cineasta, con l’obiettivo di rendere tutto organico e pubblicabile. Per fare ciò si è imposto di delineare un ordine tra i sei zombie-movie, in modo da contestualizzare adeguatamente la trama di The Living Dead. Ignorando il cambiamento di epoca tra i vari film, e limitandosi strettamente agli eventi, ecco quindi l’ordine canonico approntato da Kraus:

  1. Night of the Living Dead
  2. Diary of the Dead
  3. Survival of the Dead
  4. Dawn of the Dead
  5. Land of the Dead
  6. Day of the Dead

 

Una volta assimilato questo nuovo e insolito posizionamento, dove si colloca il libro? Essendo ambientato 15 anni dopo gli eventi dei film, The Living Dead si può leggere dopo aver visto Day of the Dead. Ponendosi come ideale conclusione del ciclo romeriano, possiamo considerarlo a tutti gli effetti il tassello finale di questa maxi-saga sugli zombie cominciata oltre cinquant’anni fa.

 

survival of the dead

 

Ordine cronologico v2

Ci sono due ultimi innesti da fare, per giungere a quella che possiamo definire la cronologia definitiva della serie sui morti viventi. Il primo suggerimento proviene ancora da Daniel Kraus: “Se volete, potete leggere il primo atto di The Living Dead, interrompere, guardare tutti e sei i film nell’ordine che vi ho suggerito, e poi leggere il secondo e il terzo atto di questo libro. E così potete avere la piena <<esperienza Romero>>”.

Il secondo consiglio, un bonus da parte di chi scrive, è di inserire come lettura supplementare Empire of the Dead. Si tratta di una miniserie a fumetti scritta dallo stesso Romero e pubblicata dalla Marvel pochi anni fa (“L’Impero dei Morti”, edito da Panini). Anche qui ritroviamo una suddivisione in tre atti – ognuno disegnato da un artista diverso – ma tutta la storia è circoscritta a un arco di tempo limitato.

Perché aggiungerlo? Perché già dalle pagine iniziali Romero fornisce un interessante retroscena: uno dei protagonisti, la dottoressa Penny Jones, racconta l’aggressione subita da sua sorella e suo fratello il giorno in cui furono avvistati gli zombie per la prima volta. Le vignette successive mostrano un palese flashback della protagonista di Night of the Living Dead (Barbra). Il fumetto inizia cinque anni dopo quell’evento, perciò tirando le somme ecco tutta la timeline completa:

  1. The Living Dead (primo atto)
  2. Night of the Living Dead
  3. Diary of the Dead
  4. Survival of the Dead
  5. Dawn of the Dead
  6. Empire of the Dead
  7. Land of the Dead
  8. Day of the Dead
  9. The Living Dead (secondo e terzo atto)

 

L'impero dei morti
 Una vignetta del fumetto Empire of the Dead, disegnata da Alex Maleev

 

Quale ordine prediligere è una scelta che lasciamo a voi. Il bello di queste storie è che a prescindere dall’epoca in cui sono state realizzate continuano ad apparire tremendamente attuali. Dopo mezzo secolo possiamo ancora guardare Night of the Living Dead e trovare il suo finale incisivo come allora, così come Dawn of the Dead e il suo spettrale centro commerciale ci ricorda troppo da vicino i paradossi della nostra società.
Non ci rimane quindi che augurare a tutti buona visione!

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