Top 10 Mecha – Chi è il robottone più forte di tutti?

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Non lo avrei mai detto qualche tempo fa, ma il filone mecha degli anime e manga sta riacquistando sempre più importanza, dopo anni di alti e bassi da far invidia alle Kingda Ka, le montagne russe del parco statunitense Six Flags Great Adventure.

Questo genere non ha mai goduto di una particolare stima tra gli otaku ed i weeaboo dei giorni nostri, circoscrivendo l’amore per i robottoni alle generazioni passate. Secondo qualcuno si potrebbe infatti definire “una passione per boomer”: questo un po’ a causa delle serie scadenti che sono prodotte oggi (tipo Darling in the Franxx, brutto figlio deforme di Getter Robot), un po’ per la difficoltà a considerare parte di questo genere serie come Sfondamento dei cieli Gurren Lagann o Neon Genesis Evangelion (che sono tra le più apprezzate degli ultimi 25 anni e sono perfette trasposizioni di tutti i concetti che hanno reso famoso il filone negli anni).

Grazie anche alle piattaforme streaming come Netflix e Amazon Prime però è possibile recuperare, se interessati, alcune pietre miliari del genere, come le serie di Mobile Suit Gundam. Ad ogni modo, oggi siamo qui per discutere insieme a vecchi e nuovi estimatori di un quesito che dal 1956 (con la nascita di Super Robot 28) fa spremere le meningi agli appassionati: qual è il mecha più forte di tutti?

Ovviamente ognuno patteggia per il suo beniamino (ad esempio, a me nessuno può toccare Tetsuya ed il Great Mazinger), ma cercando di essere obiettivi ecco una Top 10 che dovrebbe togliere ogni dubbio, confrontando storie canoniche e non, parametri ufficiali forniti dai creatori e stabiliti dai videogame ufficiali. Si spera cosi di far chiarezza, anche se la classificazione è sempre un fattore soggettivo.

 

Numero 10 – Unicorn Gundam

L’RX-0 Unicorn Gundam è il Mobile Suit protagonista della novel Mobile Suit Gundam Unicorn. Il pilota è Banagher Links e questo mecha gli viene affidato all’alba della Terza Guerra di Neo Zeon nell’anno U.C. 0096.

Questo Gundam è considerato l’arma definitiva che potrebbe spazzare via il principato di Zeon e qualunque esponente del pensiero Zeoniano. Le caratteristiche del mezzo fanno dell’Unicorn il Mobile Suit più tecnologico sviluppato nell’Universal Century e a livello di potenza non ha eguali tra i suoi predecessori (canonici).

 

RX-0 Unicorn Gundam

 

Possessore del Full Psychoframe può creare uno stato di simbiosi tra pilota e macchina, che ne migliora le prestanze belliche (come per lo Psyco Zaku che si collegava dirattamente ai nervi del pilota in Gundam Thunderbolt). Il suo sistema operativo è dotato del La+ Program – un misterioso programma che funziona solo con Banagher al comando e che fornisce un ulteriore aumento nelle prestazioni – e di un secondo sistema operativo conosciuto come NT-D System, ovvero il NewType-Destroyer. La capacità di questo sistema operativo infatti è quello di attivare la modalità Destroy del Mobile Suit, quando viene rilevata la presenza di un Newtype.

Se già l’Unicorn era potente in forma base, quando si attiva il sistema NT-D il mecha rilascia tutto il suo potenziale e diventa letteralmente inarrestabile. La sua potenza cresce a tal punto che, per far un paragone, si potrebbe definire come “Super Saiyan”, e sviluppa un sistema istintivo simile al senso di ragno di Spider-Man, anche se non così elevato.

Senza dubbio l’Unicorn Gundam merita di aprire la nostra classifica.

 

Numero 9 – Eva-01 God Mode

Gli Evangelion sono bio-mecha non particolarmente potenti. Non hanno armi proprie, godono di un’autonomia di soli cinque minuti senza presa di corrente e sembrano costruiti con la carta pesta. L’unico sistema difensivo che possiedono è l’Absolute Terror Field (AT – Field per gli amici), che in verità non respinge molto analizzando la serie animata originale, o i manga e videogiochi che l’hanno seguita.

Le uniche due persone che riescono a far funzionare bene questo bio-mecha sono Asuka e Mari, rispettivamente dalla breve e lunga distanza, compensando le mancanze del mezzo con le loro capacità maturate negli anni di addestramento.

Quando però Shinji si trova in pericolo a bordo dell’unità Eva-01 (praticamente una puntata sì e una no), lo spirito di sua Madre – che è il motore dell’Evangelion – si risveglia mandando la macchina in Stato di Furia, o in Berserk se preferite.

 

Eva-01
L’unità Eva-01 in Modalità Divina

In questa modalità l’Evangelion può raggiungere una velocità di corsa di Mach 2 (Mach 3 sotto sforzo), può rigenerarsi e soprattutto toglie Shinji dalla guida, evitando così le mancanze di un pilota incapace.

A volte però il Berserk Mode non basta per sconfiggere gli invasori che si trova a fronteggiare la NERV, ed è lì che l’Unità Evangelion 01, sempre per via del legame madre e figlio, attiva il God Mode sprigionando il suo potere e liberandosi completamente delle costrizioni meccaniche che lo limitavano.

Quando l’Eva-01 è in modalità “divina” diventa un Freebooter di Mazinger Z, copiandone alcuni Mazin Power: Può fluttuare in aria emulando una piccola capacità di volo e raddoppiando la sua velocità, si rigenera inglobando parti organiche e/o meccaniche di nemici e alleati, spara raggi fotonici dagli occhi e i pugni come razzi che esplodono al contatto.

Un avversario da non sottovalutare.

 

Numero 8 – God Gundam

Direttamente da Mobile Suit Gundam G ecco il Gundam con la più elevata potenza bellica: Il God Gundam.

La serie Gundam G è per i fan lo “Street Fighter con i Robottoni” … e hanno perfettamente ragione. Questa serie è un tentativo di trasporre in versione più shonen il brand di Mobile Suit Gundam, per cercare di conquistare quella fetta di mercato composta dai lettori più giovani.

Il God Gundam non è dotato di un sistema Psychoframe come il Nu Gundam o lo Sazabi, né tanto meno di un NT-D System come l’Unicorn o di tanti altri sistemini presenti nelle altre serie… lui usa i pugni! Ebbene sì, il God Gundam è un Gundam che prende a calci, pugni e schiaffi i nemici. Oltre ad avere un sistema di pilotaggio unico che permette al Mecha un sistema di movimento al 100% Umano – con il pilota che si muove al suo interno – è l’unico Gundam capace di distruggere gli avversarsi a mani nude.

 

God Gundam
“Con la sola imposizione delle mani può distruggerti la corazza!”

In modalità God questo Gundam diventa una vera e propria divinità meccanica, un sorta di Super Saiyan Leggendario per fare un parallelismo. Da prima convogliava l’energia nelle mani, disintegrando al tocco ogni cosa gli si parasse di fronte, poi ottiene velocità super soniche, forza amplificata dai sentimenti e la capacità di sparare onde energetiche.

Il God è sicuramente il Gundam con i parametri più alti, ma se ciò non bastasse ha la capacità di amplificare i suoi poteri con la forza dell’amore. Quando il pilota combatte al fianco della sua amata infatti è capace di sprigionare una forza tale da non avere rivali, e può scagliare contro i nemici una Kamehameha che potrebbe disintegrare interi pianeti… e che lascia un foro a forma di cuore gigante sui nemici dopo averli trapassati da parte a parte.

Il Gundam G(od) è stato l’unico in grado di sconfiggere il Devil Gundam, un Gundam bio-meccanico divoratore di universi che a confronto il Galactus della Marvel è una ballerina di danza classica. Cosa si può volere di più di un Gundam Super Saiyan mosso dalla forza dell’amore che lancia onde energetiche a forma di cuore?

 

Numero 7 – Gundam Turn A

Se il Devil Gundam è considerato il mostro per eccellenza, questo Gundam può essere considerato come una “bellissima dama bianca” … anche se ha i baffi del Barbabianca di Onepiece.

Questo Gundam – proveniente dall’anime omonimo ∀ Gundam (appunto “Turn A Gundam”) – non mostra sicuramente il design più bello, né tanto meno le storie migliori, e ho scoperto solo a 10 anni dalla visione della serie che il pilota sia un ragazzo e non una ragazza, ma sicuramente il Gundam Turn A è il più avanzato modello che possiamo trovare oggi.

 

Gundam Turn A
Quelli sono i baffi di Barbabianca. Sarà una citazione?

 

Originariamente progettato per la guerra interstellare, a differenza di altri mobile suit (anche quelli che precedono la serie A), è alimentato da una cella energetica DHGCP (Discontinuous Hyperoscillation Gauge Collapsing Pile) che è essenzialmente un buco nero artificiale, utilizzato in combinazione con un innovativo sistema I-Field Beam Drive che non permette urti e contraccolpi sia in combattimento che in spostamento.

Non avendo un vero e proprio sistema elettrico che fornisce energia, il corpo del Gundam è quasi completamente cavo e nasconde decine di armi micidiali che utilizza nel corso delle sue battaglie. Per aumentare ulteriormente la sua potenza di combattimento, il Turn A ha aree di supporto chiamate basi DOC (Device Operation Control) che contengono vari armamenti per adattarlo ad ogni terreno di scontro.

Ma la vera potenza del Turn A sono il sistema di rigenerazione delle nanomacchine e la modalità Moonlight Butterfly. Con il primo sistema si utilizza un’avanzatissima serie di nanomacchine che rigenera completamente i danni alla corazza e al sistema del Gundam: si occupano della manutenzione delle armi e possono essere impiegate anche per curare le eventuali ferite del pilota. Credo che nella giusta modalità portino anche il caffè a chi sta guardando la serie.

Con la Moonlight Butterfly il Turn A diventa letteralmente invincibile. Le nanomacchine si uniscono al sistema I-Field e vengono rilasciate dalle spalle apparendo come enormi ali di farfalla. In questa modalità il Turn A può controllare i sistemi meteorologici quando si trova all’interno di un’atmosfera, moltiplicandone la potenza creando tempeste ioniche che possono coprire un’area molto più ampia, le nanomacchine possono essere utilizzate sia per scopi difensivi che offensivi, come la disintegrazione di materia artificiale e l’assorbimento di energia dagli attacchi in arrivo riadattandola a propria. Senza contare che in questa modalità può utilizzare a pieno il potere di quel buco nero che ha al posto del cuore.

Tra i Gundam non c’è nessuno con queste capacità, e tra i Real-Robot è da considerare il più potente di tutti.

 

Numero 6 – GunBuster

Punta al Top! GunBuster precede di 7 anni le vicende di Neon Genesis Evangelion. Non parliamo di un vero prequel, è che quest’ultimo è la trasposizione ufficiale di GunBuster. Stesse storie, stesse vicende, stesse pippe mentali e stessi discorsi.

Ma parliamo di mecha, non di emozioni! Il GunBuster è il più importante e segreto progetto militare della Difesa Terrestre per combattere gli invasori spaziali, nonché la più potente arma da guerra a disposizione dell’umanità. Nasce dalla fusione di due Buster Machine, ovvero enormi navi spaziali (dalla dimensione dell’Arcadia di Capitan Harlock per capirci) che unendosi danno vita ad un gigantesco robot, grosso quanto una metropoli e dalla potenza senza eguali.

 

GunBuster

 

Oltre ad avere delle armi di distruzione di massa capaci di disintegrare intere flotte e pianeti in pieno stile Morte Nera di Star Wars, il GunBuster può indurre una pressione di 15.600 atm, raggiungere (e resistere a) un calore pari a 1.600°C e può viaggiare ad una velocità di 300.000 Km/s (persino superandola a volte, e se ve lo state chiedendo sì, è la velocità della luce).

L’Esercito Spaziale dell’Impero Terrestre sa che quando a bordo del GunBuster si trova Noriko insieme a Kazumi Amano o Jung Freud, non corre il rischio di perdere nessuna battaglia: soprattutto quando i piloti decidono di abbandonare ogni arma a loro disposizione per lanciarsi nell’Inazuma Kick, un violentissimo calcio in picchiata tamarrissimo che trancia a metà tutto ciò che trova sul suo cammino.

 

Numero 5 – GaoGaiGar

Progettato e costruito dal professor Reo Shishioh, il GBR-01 GaoGaiGar è l’arma principale utilizzata dalla Terra per fermare l’invasione degli Zonders. Questi alieni parassiti mutaformi acquisiscono la forma di enormi Kaiju/robot quando si fondono con il metallo Zonderiano, un tipo di metallo alieno dalla composizione chimica sconosciuta, leggerissimo, ma più resistente di un diamante.

Inedito in Italia, l’anime Yūsha Ō Gaogaigar (titolo internazionale “The King of Braves GaoGaiGar”) ci presenta questo mecha e mostra come nel corso della serie acquisisca forme sempre più potenti; grazie anche alla fusione con elementi Zonderiani pacifici che, non dimostrandosi ostili con i terresti, hanno deciso di fornire supporto contro l’invasione.

 

GBR-01 GaoGaiGar

 

Alimentato dalla misteriosa G-Stone, un elemento alieno che fornisce più energia di quella emanata da un sole, il pilota può convertire il suo coraggio in vera e propria energia che aumenta ulteriormente le prestazioni del suo mezzo. Grazie agli accessori, che ne aumenteranno ulteriormente le prestazioni, riesce a diventare sempre più forte ad ogni battaglia.

La forma più potente del GaoGaiGar è sicuramente la Genesic, ma già nelle precedenti vanta forza e resistenza senza pari e i suoi colpi arrivano addirittura a sgretolare gli atomi della materia solida.

 

Numero 4 – Getter Robot

Il Getter Robot è un robot modesto e ne vedremo molte versioni. Nato come il primo mecha componibile della storia nell’anime Getta Robot (da noi “Space Robot”), esso è formato da tre differenti Jet, conosciuti come Getta Machine, che danno vita a tre differenti combinazioni di robot.

Perché è tanto forte dunque? Perché i tre reattori che alimentano i Jet forniscono energia a “Raggi Getta”, una misteriosa fonte energetica scoperta dal professor Saotome, che altro non è che l’energia dell’universo che spinge all’evoluzione.

 

Getter Robot
Lo Shin Getter One, in tutta la sua tamarraggine

 

Oltre a trovare differenti versioni sempre più potenti del Getter (Getter Robot G, Getter Robot Go, Shin Getter Robot, ecc…) l’energia del reattore a Raggi Getta può essere amplificata a dismisura, in base alle emozioni provate dal pilota. Provate ad immaginare cosa succede quando a pilotare il mezzo c’è Ryoma, un pazzo furioso desideroso solo di distruggere chi ha di fronte.

Nella versione più potente, il Getter Emperor, ci ritroviamo un robot grande quanto una galassia e alimentato da un’energia tale da riprodurre a piacimento un Big Bang che potrebbe riportare l’intero universo al nulla.

 

Numero 3 – Gurren Lagann

Il Gurren Lagann è il figlio legittimo del Getter Robot, anche se in pochi lo sanno e non riescono a capirlo nonostante le similitudini. La serie che lo vede protagonista è naturalmente “Sfondamento dei cieli Gurren Lagann, uno dei prodotti più recenti di questa classifica.

Alimentato dall’energia della Spirale, che è l’energia che spinge all’evoluzione (coincidenza?), questo mecha ha virtualmente energia infinita perché strettamente legata ai sentimenti del pilota. E già per questo il buon vecchio Gurren Lagann andrebbe bene per essere piazzato in classifica, in quanto, oltre ad aumentare i suoi parametri in base a quanto il pilota ha voglia di darle al nemico, con il solo spirito combattivo gli è anche possibile “rigenerare” le parti meccaniche distrutte.

 

Gurren Lagann

 

La sua trivella è in grado di perforare qualsiasi cosa, non c’è corazza o barriera che tenga e la versione più piccola del Gurren Lagann è riuscita a perforare le molecole dell’acqua. LE MOLECOLE DELL’ACQUA!

Come se non bastasse arriveranno in seguito: l’Arc Gurren Lagann, che è grande quanto una metropoli e i cui pugni spaccano le dimensioni); il Super Galassia Guerren Lagann, grosso quanto la luna e dotato di un potere tale da essere forte quanto un esercito di Arc; e ovviamente lo Sfondamento del Cielo Gurren Lagann, così grande da camminare su intere Galassie ed usarle come Shuriken! I colpi dello Sfondamento del Cielo potrebbero polverizzare l’intero universo e, come se non bastasse, grazie al Re Spirale (il primo antagonista della serie) è riuscito ad inglobare l’energia di un Big Bang. Diventando ancora più grande e potente, in versione SUPER Sfondamento del Cielo Gurren Lagann, prende la forma di un Kamina, fatto di fuoco primordiale con occhiali da sole e mantello da tamarro cosmico! Una goduria vederlo combattere.

E se pensiamo che nel film la versione del Super Sfondamento del Cielo Anti-Spiral – che è riuscito a distruggere il Super Sfondamento del Cielo Gurren Lagann – sia stato fermato e distrutto solo da Simon (a bordo della versione base) questo potrebbe farci capire che in realtà le dimensioni contano poco quando il tuo spirito arde!

 

Numero 2 – Ideon

Nato sul Pianeta Solo, Ideon è un antico robot costruito dalla sesta generazione di colonizzatori del pianeta, ed è l’unione di tre poderose macchine da guerra. Il potere da lui contenuto, il misterioso Ide, è bramato dalla belligerante popolazione del Buff Clan perché è letteralmente infinito. Sono queste le premesse della serie Densetsu kyojin Ideon (conosciuta anche come “Space Runaway Ideon”), in cui il Buff Clan ricopre il ruolo di antagonista contrapponendosi al nostro mecha.

La coscienza di Ideon lo porta a farsi pilotare solo da bambini, perché li ritiene più puri degli adulti corrotti che vorrebbero usare la sua potenza per soggiogare l’intero universo. Questo incipit diede il via al filone mecha di Punta al Top! Gunbuster e Neon Genesis Evangelion di Hideaki Anno.

 

Ideon

 

Al minimo della sua forza può generare una spada energetica che taglia i pianeti a metà e sparare raggi capaci di far sparire intere galassie.

È normale che i cattivi della serie vogliano impadronirsi del suo potere, oltre ad essere un robottone dalla forza, resistenza e velocità senza pari, quando utilizza il suo massimo potenziale può generare buchi neri con i suoi colpi. Questo perché magari non vi basta avere un mecha ad energia infinita. In molte classifiche Ideon è sempre stato ritenuto il numero uno tra i numeri uno, almeno fin quando non è arrivato il legittimo dominatore dell’universo.

 

Menzioni onorevoli

Inseriamo qualche menzione onorevole per indicare qualche mecha che avrebbe meritato il primo posto, se non fosse esistito chi li ha incalzati.

Ufo Robot Grandizer: Grandizer, o Goldrake per noi italiani, è stato fin dalla sua prima apparizione in televisione (“UFO Robot Goldrake”) il più potente robottone mai esistito. Costruito sul pianeta Fleed non ha mai avuto veri sfidanti, e le uniche volte che è stato messo in difficoltà è stato a causa della gentilezza del pilota, che non ha mai voluto infierire sui nemici.

Dotato di una corazza indistruttibile, armi devastanti, una velocità senza pari e un’energia sconosciuta ha mantenuto il primato di più forte anche in alcuni titoli della serie Super Robot Wars, equiparandolo a forze devastanti come il Mazinkaiser, il GaoGaiGar o il Getter Emperor.

Great Mazin Emperor G: Nell’ultima serie di Go Nagai solo un robot è riuscito a tener testa e a mettere con le spalle al muro il numero uno di questa Top 10 Mecha: il Great Mazinkaiser, con a bordo il pilota migliore di tutti i tempi, Tetsuya Tsurugi.

Ma nella serie Super Robot Wars non c’è stato modo di ottenere i diritti di sfruttamento, e allora che fare? Costruire un Mazinger ancora più potente: il Great Mazin Emperor G! E già solo il nome è un programma. Dotato di 6 dei 7 Mazin Power esistenti, il Mazin Emperor è dotato di tre reattori che gli conferiscono un’energia senza pari. Il primo è ad energia Fotonica (l’energia di Zeus), il secondo è il Thunder Break (che ha messo in ginocchio Hades) e il terzo è il più sofisticato motore a Raggi Getter, perché non vogliamo farci mancare nulla.

Le sue armi sono devastanti, può rigenerarsi, assorbire l’energia nemica, fortificare sé stesso e i suoi equipaggiamenti, infischiarsene di probabilità e casualità, viaggiare alla velocità della luce e ha un mantello, che nelle serie robotiche vuol dire che sa il fatto suo. Avrei messo lui al primo posto, ma c’è qualcosa che a lui manca e al primo no.

 

Numero 1 – Mazinger Zero

Siamo arrivati alla prima posizione, ed ecco svelato il mecha più forte di tutti i tempi: il Mazinger Zero.

Apparso nei manga Shin Mazinger Zero e Shin Mazinger Zero contro il generale oscuro, lo Zero (per gli amici), quando si risveglia non diventa l’essere più potente dell’universo… lui diventa “l’intero universo”. Può controllarlo a piacimento e se c’è qualcosa che non gli aggrada, può cancellarla o cambiarla. Se nulla si crea e nulla si distrugge nell’universo, lui piega a sé questa regola facendo un po’ quello che gli pare con le leggi della fisica e della natura.

 

Mazinger Zero

 

Dimenticandoci che anche lui può percorrere anni luce in pochi attimi (neanche secondi, attimi!) vediamo i sette Mazin Power che lo rendono l’essere più forte di tutti i tempi. Ma cos’è un Mazin Power?

Il Mazin Power è un potere che solo i Mazinger (e Grendizer in una versione più potente) hanno. Esso aumenta considerevolmente tutti i parametri del robot rendendolo sempre più forte fino al raggiungimento della vittoria. In molti casi il Mazin Power ha ridonato nuova vita al mecha distrutto.

Lo Zero ne ha sette.
Rigenerazione: in pochi secondi può ricostruire parti danneggiate (come arti mancanti) e riacquistare pienamente il vigore.
Assimilazione: può assorbire ogni colpo nemico e usarlo per diventare più forte. Ad esempio, se colpito da un raggio di energia lo usa per alimentarsi, e se entra in contatto con una tecnologia che gli possa interessare la assimila prendendone il controllo.
Fortificazione: come Hulk, più combatte più diventa forte. Se dovesse incontrare sul suo cammino un nemico in grado di tener testa al suo primo colpo, il secondo sarà automaticamente tanto forte da eliminarlo.
Predizione di causa ed effetto: Lo Zero è in contatto (e può trovarsi) simultaneamente con ogni punto di ogni universo conosciuto e sconosciuto in cui la sua esistenza è contemplata. Ciò gli permette di vedere ogni possibile esito di ogni possibile azione di ogni essere dell’universo, e niente può sorprenderlo.
Metamorfosi: Può modificare sé stesso a piacimento. Combinato con la Fortificazione dà vita ad armi di distruzione multidimensionale.
Motore di casualità infinita: Una volta che lo Zero riesce ad interfacciarsi con gli altri universi, se c’è qualcosa che non lo aggrada, può tranquillamente distruggerla e sostituirla con un altro punto di un altro universo.
Majin Change: Con l’ultimo Mazin Power lo Zero abbandona il suo pilota (solitamente rendendolo una parte di sé) e diventa l’indiscusso dominatore dell’universo. Attivato l’ultimo Mazin Power la potenza degli altri aumenta esponenzialmente.

Come battere dunque una creatura dotata di tutte queste capacità? L’unico che era riuscito a fermare i suoi piani fu proprio Tetsuya, ma quando liberò tutto il suo potenziale lo misero alle strette richiamando in battaglia tutti i mecha di tutte le opere che sono nate dall’ispirazione del Mazinger Z di Go Nagai.

Mazinger Zero
Mazinger Zero contro tutti anche in questa Mecha Top 10

 

Tra i lottatori presenti nello scontro finale troviamo i mecha degli universi di Getter Robot, Ufo Robot Grendizer, Kotetsu Jeeg, Gurren Lagann, Gundam, Gaogaigar, Gunbuster, Voltron, Daitarn 3, Macross, Evangelion, Voltus V, Daimos, Combatler V, Raiden, Zambot 3, Baldios, Ideon, Dragonair, Dancouga. Per non elencarli uno ad uno diciamo che troviamo praticamente tutti i mecha creati dal 1972 fino al 2018 – compresi quelli di Pacific Rim.

Con un esercito infinito lo Zero fu per la prima volta ferito da una possibilità che non aveva considerato. Potendo vedere solo alternative di mondi in cui lui esiste, capì che “Zero” non è necessariamente una fine, ma potrebbe essere un punto di inizio. Sacrificò quindi sé stesso per regalare ad altri protagonisti nuove possibilità.

Già così meriterebbe il primo posto, ma il Mazinger Zero è stato inserito nell’universo di Super Robot Wars, di conseguenza adesso ha la possibilità di entrare in contatto con tutti quei mecha che lo hanno spiazzato ed eliminarli con la stessa facilità con cui ha sempre distrutto il Mazinger Z, diventando così invincibile.

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