La DC Comics adulta – Guida ai fumetti Vertigo (Parte 2)

Facebook
WhatsApp
Telegram

– Articolo aggiornato, 2025 –

Nella prima parte di questa rassegna ho esordito illustrando la politica editoriale della DC Comics quando diede vita alla Vertigo, focalizzata sull’autorialità e su letture per un pubblico maturo. Politica apparentemente dettata dal voler distinguere i fumetti di questa divisione dalle classiche letture mainstream, tuttavia è bene chiarire che la DC aveva già alzato l’asticella nelle sue pubblicazioni tradizionali.

Il marchio Vertigo comparve sulle copertine dei fumetti solamente a partire dal 1993, ma di fatto la rivoluzione era in atto da anni. Questo perché il cambiamento non tendeva ad una discriminazione: le testate “sperimentali” erano uscite regolari affiancate ai vari Flash, Lanterna Verde, Wonder Woman, ecc…  La DC stava alzando la posta su serie che erano già parte integrante della sua mitologia; l’idea era di entrare in fumetteria e poter trovare fianco a fianco un classico numero mensile di Batman e una copia de Il ritorno del Cavaliere Oscuro o Watchmen (capolavori che difatti non furono neanche inseriti nella fascia Vertigo, come significativa dichiarazione di intenti).

I fumetti Vertigo non vanno intesi quindi come un atto di separazione tra fumetti “alti” e fumetti popolari, piuttosto come propulsori per il nuovo fumetto americano. Una bandiera capace di spingere la propria casa editrice (e di riflesso la concorrenza) a diffondere questo rinascimento artistico e conquistare quell’attenzione mediatica fino ad allora rivolta esclusivamente a storie di natura più ludica.

Dopo una pausa di 5 anni la Vertigo è tornata. Nel 2019 l’etichetta era stata chiusa, facendo confluire alcune sue pubblicazioni nella nuova Black Label, ma proprio in questi giorni dal Comic Con di San Diego sono stati annunciati i nuovi titoli del marchio, tra cui alcuni graditi ritorni. Mentre aspettiamo di vedere cosa hanno in serbo i nuovi team creativi con questa “Vertigo 2.0”, vi guidiamo nella rassegna di altri fumetti dell’epoca d’oro di questa etichetta.

 

6) SCALPED (Jason Aaron, R.M. Guéra)

 

Scalped
Dashiell “Dash” Bad Horse, tormentato protagonista di Scalped

 

Dashiell Bad Horse è un nativo americano che fa ritorno alla riserva dove è cresciuto, dopo quindici anni di assenza. Da sempre una testa calda, non perde tempo e si fa arrestare, arrivando al cospetto di Lincoln Red Crow, famigerato capo della tribù Oglala. I guai per Dashiell sono appena cominciati, ma i problemi alla riserva risalgono a molto prima del suo rientro a casa.

Scalped fa parte delle serie realizzate negli anni 2000 per dare voce a nuovi autori americani che volevano raccontare gli anfratti più scomodi dell’America; in questo caso il talento emergente rispondeva al nome di Jason Aaron, conosciutissimo oggi per le sue incursioni sulle testate più taglienti della Marvel. Nel 2006 Aaron cercava ancora la sua voce e questo moderno western, sporco e incattivito, fu il suo magnifico biglietto da visita.

L’opera è costruita e sviluppata con tale perizia che si chiude facilmente un occhio sull’ennesima rivisitazione del dramma criminale made in USA. L’autore infatti sfrutta canoni tipici dell’hard-boiled, ma li applica su un canovaccio abbastanza suggestivo da incuriosire anche un lettore scafato. Merito anche delle matite di R.M. Guéra, che tratteggia personaggi e paesaggi di frontiera con incisività e il giusto grado di crudezza.

Perché leggerlo: Perché è un lavoro esemplare di sceneggiatura, che si dipana su percorsi già battuti con maestria e sfrontatezza. E perché probabilmente è il titolo più importante della Vertigo moderna.

Edizioni consigliate: Scalped 1-10, raccolta completa in albi brossurati, per la collana DC Black Label Hits (Panini Comics)

 

7) John Constantine: HELLBLAZER (Jamie Delano, Garth Ennis, altri)

 

John Constantine
La primissima apparizione di John Constantine (Swamp Thing 37). Vi ricorda qualcuno?

 

Uno di quei rari casi in cui uno spin-off ha più successo della saga principale. John Constantine nasce da un’idea di Alan Moore sulle pagine di Swamp Thing, nella cui trama assume via via un ruolo sempre più importante. Il personaggio riscuote tanto successo da convincere i vertici DC e l’autore Jamie Delano a creare una serie ad hoc: nasce così John Constantine: Hellblazer, la testata più longeva della Vertigo (conclusa dopo 300 numeri).

Constantine è un cinico mago di Liverpool che da anni ha a che fare con demoni, entità sovrannaturali e congreghe dedite all’esoterismo; il più delle volte si ritrova a combatterli, ma non di rado li sfrutta per un suo tornaconto. A dispetto della sua conoscenza della magia nera e del suo innato talento in materia, il male si insinua sempre di più nella sua esistenza e in quella dei suoi amici e familiari. Lo sprezzo per le regole e la sua vena autodistruttiva gli renderanno la vita un inferno più duro di quello prospettato dalle minacce che affronta.

 

Hellblazer
La tavola con cui Garth Ennis e il disegnatore Will Simpson presentano il “nuovo” Constantine.

 

Hellblazer è la vetrina Vertigo per eccellenza: sulle sue pagine si sono alternati scrittori e disegnatori di alto profilo, mantenendo alta la qualità per quasi tutta la sua lunga vita editoriale. Ogni arco narrativo mostra sfumature diverse dello stesso protagonista, più di quanto non succeda normalmente su testate regolari; il Constantine di Delano è già molto diverso da quello originale di Moore e a sua volta Garth Ennis lo differenzierà parecchio nella sua memorabile gestione, e così via.

Questa storia fondamentalmente racconta di viaggi. Spostamenti geografici tra la desolante Inghilterra thatcheriana e gli Stati Uniti, o ancora in giro per il mondo in luoghi che danno vita a orrori e paure ancestrali. Ci sono poi i viaggi lisergici, le visioni e le allucinazioni che Constantine sfrutta – il più delle volte almeno – per trovare risposte e soluzioni. Infine un viaggio, più angosciante e disperato, nell’anima stessa del protagonista, che scavando sempre più a fondo trova un abisso di rimpianti e solitudine.

Perché leggerlo: Perché non è la classica storia di esorcismi e possessioni e perché i demoni che combatte John Constantine non vengono sempre dall’Inferno. Vale la pena addentrarsi in questa lunga serie per leggere uno dei personaggi più sfaccettati e inimitabili dell’universo DC.

Edizioni consigliate: Hellblazer di Jamie Delano – Hellblazer di Garth Ennis – Hellblazer di Peter Milligan (Panini Comics), questi corposi omnibus raccolgono rispettivamente il primo, il secondo e l’ultimo ciclo della serie, considerati dai più i migliori o comunque i più rappresentativi (seguiranno i restanti in futuro); per soluzioni più economiche bisogna rivolgersi all’usato con i brossurati (75 numeri, Planeta DeAgostini + RW Lion) o alle raccolte per autore sempre in brossura (RW Lion).

 

8) V FOR VENDETTA (Alan Moore, David Lloyd)

 

V for Vendetta
V in una celebre vignetta, ripresa anche nella trasposizione cinematografica.

 

Pubblicato originariamente a puntate sulla rivista britannica Warrior, V for Vendetta approda nel mercato statunitense a metà degli anni ’80. In quel periodo il suo autore si è già fatto le ossa sui comics americani, ma quando i lettori si ritrovano in mano la prima raccolta in volume di quest’opera, Alan Moore diventa un nome da tappeto rosso.

In una Londra distopica un regime totalitario esercita il potere tramite organi adibiti al controllo totale dei media e alla repressione della libertà individuale. In questo scenario emerge V, una figura enigmatica e spietata che gradualmente, ma in maniera sempre più plateale, mina le basi della tirannia attraverso gli stessi media e con azioni violente. Questo anarchico che indossa la maschera del rivoluzionario inglese Guy Fawkes incrocerà la sua strada con Evey, giovane cittadina impaurita che dovrà decidere se credere nella rivolta di V o ritenerlo un terrorista come sostengono i notiziari.

Non c’è un modo semplice per spiegare le dinamiche del lavoro operato da Moore. Siamo al cospetto di un’opera titanica che racchiude in sé storia, letteratura, musica (capirete leggendo), politica. Sviluppata in tre atti, la feroce critica dell’autore alla sua stessa patria – in quegli anni sotto la ferrea legislatura Thatcher – ci mostra tutte le derive di un governo del terrore. Senza censure né compromessi, Moore e il disegnatore David Lloyd mettono in scena una cruda rappresentazione di tutto ciò che i popoli dormienti non vogliono vedere, perché complici del loro stesso imprigionamento.

Perché leggerlo: Perché è un titolo che sta ai fumetti come 1984 di Orwell sta ai romanzi. Una lettura imprescindibile che tocca gli apici della poetica di Alan Moore e dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, le vette culturali e artistiche raggiunte dalla nona arte.

Edizioni consigliate: Absolute: V for Vendetta, edizione cartonata in formato maxi con cofanetto (Panini Comics); V for Vendetta, cartonato in formato standard per la collana DC Black Label Library (Panini Comics).

 

9) THE SANDMAN (Neil Gaiman, Sam Kieth, altri)

 

Sandman
Sogno degli Eterni, conosciuto nella serie anche come Morfeo

 

Come si rappresentano i sogni? Graficamente e narrativamente non è roba da poco. A questa domanda ha dato risposta un giovanissimo scrittore inglese, cesellando una storia che avrebbe riscritto i confini di ciò che si può raccontare in un albo mensile di 24 pagine.

Lo scrittore era Neil Gaiman e l’opera era The Sandman. 75 numeri che partono da una trama di per sé abbastanza semplice, per poi ampliarsi a dismisura sfoggiando le innumerevoli potenzialità della narrazione illustrata. Mescolando mitologie, fiabe e leggende di varia provenienza, Gaiman racconta l’epopea dei sette Eterni (da non confondere con gli omonimi Eterni della Marvel), esseri che sovrintendono alle leggi dell’universo, più potenti delle divinità: Sogno, Distruzione, Disperazione, Morte, Desiderio, Delirio, Destino.

Ufficialmente il protagonista della storia è Sogno (conosciuto anche come Morfeo), che dopo essersi liberato da una prigionia durata quasi un secolo deve riconquistare il suo regno e riportare ordine nel mondo onirico; ufficiosamente Sandman offre diversi punti di vista sulla storia, e persino storie dentro le storie. Gaiman, con la collaborazione di vari disegnatori, ci mostra la forza della parola e del racconto, e di come siano persino più potenti di ciò che si narra e si tramanda.

Perché leggerlo: Perché quasi sicuramente non avete mai letto niente del genere, anche se data la miriade di citazioni letterarie alcuni elementi vi sembreranno familiari. Una volta entrati nel mondo di Morfeo, non potrete rimanere indifferenti a tutte le meraviglie sprigionate da questo fumetto.

Edizioni consigliate: Sandman Library, ristampa integrale (serie principale più alcuni special) in 14 volumi brossurati, disponibili in lotto con un box da collezione; Absolute Sandman vol. 1-5, cofanetti singoli con volumi cartonati in formato maxi (i primi 4 includono la serie principale, il quinto gli speciali), ai quali si possono affiancare altri due Absolute, Overture (prequel) e Death (spin-off).

 

10) THE INVISIBLES (Grant Morrison, vari)

 

The Invisibles
Alcuni membri degli “Invisibili”

 

Il motivo per cui questo fumetto è l’ultima tappa della nostra guida è presto detto: se conoscete Grant Morrison, di cui ho già parlato in questi lidi, The Invisibles è una delle sue opere che vi metterà di più alla prova; se non siete avvezzi al suo stile, vi aspetta una tortuosa scalata che richiede apertura mentale e un notevole sforzo interpretativo.

Il protagonista del fumetto è un adolescente inglese che da un giorno all’altro viene reclutato da una bizzarra cellula terroristica. Di indole ribelle, il giovane Jack Frost difficilmente si fa erudire su complotti che hanno offuscato la vita quotidiana degli esseri umani attraverso un’illusione di massa. Eppure, quando comincerà a intravedere cosa si cela dietro il velo della sua realtà, Jack vedrà cose che metteranno in discussione tutto quanto.

Vi ricorda qualcosa? Niente paura, tutti quanti abbiamo visto The Matrix. Solo che nel 1999 in Italia non tutti conoscevano questo fumetto, che già da qualche anno stava smantellando i rigidi schemi della narrativa mainstream. Fantascienza, magia, controcultura pop (e non solo), Morrison rilascia poco a poco tutti questi elementi in un concentrato esplosivo. Inizialmente potreste dover mettere in conto spaesamento e svariati mal di testa, ma credetemi, non vedrete più i fumetti con gli stessi occhi.

Perché leggerlo: Perché se non bastasse la trama folle e sovversiva a stregarvi, ci penseranno gli stravaganti e carismatici personaggi. Inoltre non vi basterà una sola lettura per carpire il significato o le chiavi di lettura che The Invisibles offre.

Quale edizione acquistare: The Invisibles, un massiccio ma soddisfacente volume con tutte e tre le “stagioni” della serie.