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Gli Ausiliari – Recensione 

Copertina Gli Ausiliari Edizioni STC

C’è sempre il bisogno di noi teste pensanti, ausiliari dell’umanità tutta. Siamo tutti gli ausiliari di qualcun altro, no? Non crede anche lei, signor Ialuronico, che l’umanità tutta abbia il solo scopo di fungerle da ausiliare? A lei, a noi. Noi lo crediamo. Molto più di quanto possano esserlo le macchine: difficile pensare che possano aiutarci così bene, che l’intelligenza artificiale possa esserci così tanto d’ausilio.

 

Trama

Betelgeuse è esplosa cinquecento anni fa. Oggi illumina le cene assistite, le palestre private, le file davanti a Louis Vuitton.

Gonzalo riceve il sussidio. Paco gioca. Gloria ride. In un universo iper-burocratizzato, ogni gesto è regolato da procedure: l’affetto una voce di spesa, il desiderio un algoritmo, il desiderio una menzogna, il corpo uno strumento del potere. Parallelamente, in capitoli che rielaborano la congiura di Catilina, un politico in prima persona si rivolge a un “voi” indistinto: oratoria antica e accorata, un appello insanguinato contro istituzioni incapaci di dire il vero e di fare il bene.

Con lo stile sperimentale dei pattern ispirati a Steve Reich e un vigore in cui riecheggia il latino delle orationes, Gli Ausiliari intreccia la lente ipnotica della routine quotidiana con i ritocchi di un passato che torna a interrogare il presente. Un romanzo distopico che mostra cosa rimane quando lo Stato controlla ogni sussulto dell’anima, e l’unica rivoluzione possibile nasce nel linguaggio stesso.

 

 

Copertina Gli Ausiliari di Gabriele Esposito

Tra Potere e Betelgeuse

Gli Ausiliari di Gabriele Esposito non è un romanzo semplice, è una distopia eccessivamente simile alla nostra quotidianità. È una lettura pregna, densa, che travolge, che mette alla prova la concentrazione con i suoi continui cambi di registro. Tra i protagonisti spicca l’uomo che conta, un politico che tenta di ottenere le cariche più alte senza farsi scrupoli e che si rivolge a noi, pubblico di elettori, con un “voi” costante, alternato da una narrazione in terza persona.

Il Senatore C. è asfissiante, nudo e crudo nel suo racconto, parla in modo infido dei suoi colleghi il Cardinale, il Generale, il Porco, l’Ermafrodito e ci spiattella senza mezzi termini le loro azioni squallide. E noi lettori, restiamo lì: a guardare, impotenti, costretti ad accettare quelle scene come se fossero la norma. Ci mostra ben poco di sé, se non l’eco di suo figlio – un ragazzo morto, probabilmente in modo violento – per il quale prova un profondo senso di colpa.

La distanza tra noi e lui è volutamente incolmabile. Noi siamo solo pezzi di un sistema, ingranaggi di una società asservita al Potere, schiavi di intelligenze artificiali che ci spingono, in una costante agonia, ad accaparrarci beni effimeri nel tentativo di soddisfare il nostro ego.

In questo quadro, fatto di ingranaggi, o meglio di ausiliari, si colloca il secondo protagonista del romanzo, Gonzalo Ialuronico: un ragazzo che vive in funzione di un corpo perfetto e di beni di lusso, mentre cerca disperatamente un contatto umano in una società in cui l’affetto è stato bandito e ridotto a merce.

 

Quarta di copertina STC Edizioni

 

 

Non si compra più il sesso, ma qualcosa di più raro: un contatto puro, quello che Gonzalo cerca in Gloria o in Viola.

La ragazza dice di chiamarsi Viola e gli racconta la sua vita. Gonzalo ascolta, in silenzio. Una giornata allo zoo, una serata al cinema. Poi la riaccompagna a casa. Sulla porta, Viola sorride un’ultima volta. Gonzalo la guarda. Si sfiorano le guance. Buonanotte, amore mio. Buonanotte.

Gonzalo tira a campare grazie ai sussidi statali, uno strumento con cui il Potere si garantisce il controllo delle masse: le ricatta, spingendole al consumo e imponendo principi rigidi, svuotati di morale. A fargli compagnia c’è il piccolo Paco, co-protagonista silenzioso del romanzo, assorbito completamente da un videogioco che scandisce in percentuali l’avanzare della narrazione. Paco è un ragazzino che vive immerso nel gioco, costruisce, acquista nuovi abiti al suo personaggio, si indebita, allestisce sale da museo e cattura animali; appare dissociato ma dopotutto ciò a cui sta giocando è uno specchio della realtà in cui vive: un mondo scandito da produrre, costruire e comprare.

Torna a casa che Paco sta ancora giocando, Paco ha finito un ulteriore ventesimo di tutte le cose possibili da fare, quel cinque percento in più dell’universo osservabile all’interno delle regole proprie a quello specifico videogioco, l’universo osservabile da Paco.

A fare da sfondo a questo universo vi è la supergigante rossa Betelgeuse, ormai esplosa da 500 anni, un fatto incredibile di cui nessuno si è curato, che si va lentamente spegnendo. Ed è sotto la sua scia che cresce e si diffonde una rivolta.

 

Il videogioco di Paco disponibile sul sito di STC Edizioni

 

 

La congiura di Catilina 2.0

L’autore afferma di aver ripreso la storia di Lucio Sergio Catilina, riadattandola a tempi più moderni e proiettandola in un universo distopico. Catilina tentò di sovvertire l’ordinamento repubblicano di Roma, in un momento emblematico della decadenza morale e sociale della classe dirigente: una corruzione che viene denunciata e criticata con forza lungo tutta la narrazione, proprio come accade ne Gli Ausiliari.

Gabriele Esposito racconta queste vicende con sapiente maestria ed eleganza, nonostante la vividezza e la violenza che si intensificano con il procedere dei capitoli. La sua scrittura è pulita, schietta, priva di orpelli, rigorosa nel comunicare il proprio fine.

È un libro adatto a chi ha apprezzato 1984 e Il mondo nuovo, ma anche a chi, quotidianamente, tenta di opporsi al sistema. Gli Ausiliari è lo spaccato di una società spettacolarizzata, di una politica ridotta a intrattenimento e di corpi trasformati in merce di scambio.

 

 

Gabriele Esposito

 

 

STC Edizioni, Gabriele Esposito

STC Edizioni nasce da un’idea semplice e ostinata: pubblicare libri belli, senza chiedere permesso. Da un sito e un racconto online è diventata una redazione indipendente che oggi pubblica narrativa, poesia e la rivista letteraria Turchese. Si tiene lontana dalle logiche editoriali dominanti e dal marketing costruito a tavolino. Fa tutto in casa: editing, impaginazione, stampa e spedizione, con cura artigianale. Non segue una linea rigida, ma sceglie ogni libro con attenzione e amore autentico. Crede nella comunità e in parole capaci di spostare qualcosa.

Gabriele Esposito è dottore di ricerca in Economia e ha vissuto e lavorato in cinque Paesi europei prima di stabilirsi a Bruxelles, dove risiede attualmente. Esordisce nella narrativa con il romanzo Tutto finisce con me (Wojtek, 2022). I suoi racconti sono stati pubblicati in antologie e in oltre venti riviste letterarie, tra cui Nazione Indiana, Micorrize, In Allarmata Radura, Galápagos, Turchese, Verde e Fuoripunto. Nella sua scrittura indaga i territori della solitudine, della tecnologia e del capitalismo: tre forze che, nel bene e nel male, e modellano le nostre vite quotidiane.

 

 

Informazioni sul libro

Gli Ausiliari

Gabriele Esposito

STC Edizioni, 2025

Copertina flessibile (variant), 272 pp. – 16,00 €

ISBN: 9791282061032

 

La copia digitale del romanzo ci è stata gentilmente donata dalla casa editrice.

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