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I 40 anni di Vacanze di Natale

Vacanze di Natale compie 40 anni, e per festeggiare questo importante anniversario è tornato nelle sale per una giornata evento, ottenendo un grande successo al box office. Il film uscì originariamente nel 1983, diretto da Carlo Vanzina e sceneggiato dal fratello Enrico, ed è considerato il capostipite del cosiddetto filone dei cinepanettoni.
Vacanze di Natale 40
Il poster celebrativo per l’evento Vacanze di Natalee 40

 

Squadra che vince non si cambia

Vacanze di Natale nasce sull’onda del grande successo di Sapore di mare, sempre del 1983, film ambientato durante le vacanze estive degli anni ’60. Aurelio De Laurentiis propone ai fratelli Vanzina di girare un film questa volta però ambientato durante le feste natalizie. I due film condividono anche gran parte del cast, insomma squadra che vince non si cambia. Una fonte di ispirazione importante è stata la pellicola Vacanze d’inverno del 1959, diretto da Camillo Mastrocinque, con protagonista Alberto Sordi.

 

Instant movie

Vacanze di Natale venne concepito dai Vanzina come “instant movie”, ambientato nello stesso periodo dell’uscita in sala. La storia è ambientata a Cortina D’Ampezzo durante le vacanze natalizie del 1983, facendo conoscenza con una variegata galleria di personaggi di vari ceti sociali: la ricca famiglia romana Covelli, i Marchetti borgatari arricchiti, l’industriale del nord cafone (Guido Nicheli) e la sua compagna (Stefania Sandrelli), Billo (Jerry Calà) pianista dell’albergo sempre alla ricerca di avventure clandestine. La pellicola contiene numerosi riferimenti all’attualità dell’epoca fotografando, in modo più o meno veritiero, uno spaccato della società italiana di quel periodo.

Il cast è composto da attori  importanti come Riccardo Garrone e la già citata Stefania Sandrelli, e da volti emergenti di allora come appunto Jerry Calà e un giovane Christian De Sica. Uno dei punti forti è rappresentato da questa ricca ensemble, che consente di manterenere un ritmo serrato per tutta la sua durata. Oltre al cast principale va riconosciuta l’importanza fondamentale di caratteristi come Mario Brega e Guido Nicheli, pensare a Vacanze di Natale senza di loro è praticamente impossibile.

 

 

Altro elemento che contribuito al successo sono le battute ormai entrate nell’immaginario come “Non sono bello, piaccio” (Calà). Seppur la storia segue la sceneggiatura scritta da Enrico Vanzina abbastanza fedelmente, alcune delle sequenze più divertenti del film sono frutto dell’improvvisazione del momento comeli mortacci tua Ursus, pure qua stai! (Brega) o la leggendariaIvana, fai ballare l’occhio sul tick! Via della Spiga, Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi… Alboreto is nothing!!

Ma la battuta più famosa in assoluto, che riassume in poche parole lo spirito del film, è quella pronunciata dal capofamiglia, l’avvocato Giovanni Covelli:

 

 

Colonna sonora

La colonna sonora di Vacanze di Natale è tra le più memorabili di tutto il cinema italiano. L’intuizione dei Vanzina e del produttore De Laurentiis fu quella di riempire la pellicola con tutti i più grandi successi di quel periodo, costituendo un veicolo di promozione importante. La soundtrack è praticamente un manifesto della musica degli anni ’80 come Moonlight shadow, Vita spericolata, Maracaibo, L’anno che verrà, solo per citarne alcuni. La cosa incredibile è che questa colonna sonora non sia stata mai pubblicata, un vero peccato.

 

 

 

Non chiamatelo cinepanettone

Il film arrivò nelle sale il 23 Dicembre del 1983, entrando nella top ten dei film di maggior successo nella stagione cinematografica 1983-1984, e sancendo la nascita dei cinepanettoni, termine coniato per catalogare quei film in genere prodotti da De Laurentiis in uscita durante il periodo natalizio, e che hanno per protagonisti Massimo Boldi o Cristian De Sica.
Nel corso degli anni si è cercato di riprodurre la formula, esasperandola con volgarità sempre maggiori, trend che ha marchiato questa operazione con l’accezione negativa di cinepanettoni che conosciamo oggi. Eppure il primo Vacanze di Natale non ha praticamente niente in comune con i futuri film del filone, essendo semplicemente una simpatica commedia italiana in grado di generare un forte senso di nostalgia, trasmettendo un clima spensierato e familiare.
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